A Terni sempre meno imprese

Crolla il Numero delle imprese nel 2011, con una contrazione di ben 204 unità. Battuta d'arresto, quindi, per il sistema delle imprese nel bilancio annuale della Camera di Commercio. Nel 2011 il bilancio demografico diffuso da Movimprese, (la rilevazione condotta da InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese della Camere di Commercio) rileva un numero di cessazioni (1.626 di cui 42 d'ufficio) superiori alle iscrizioni (1.422).

Si contrae dunque il sistema delle imprese a causa di un 2011 in cui le difficoltà dovute al perdurare della crisi si sono fatte più pressanti e le aziende che hanno chiuso i battenti sono state di gran lunga più numerose rispetto a quelle che hanno deciso di aprire. Una battuta d'arresto che non si registrava dal 2007. Sotto il profilo settoriale l'impatto della crisi non sta risparmiando alcun macro-settore. Tutte le tipologie di attività evidenziano saldi negativi, con il commercio (-208), le costruzioni (-126) e l'industria (-107) che registrano in assoluto i saldi peggiori seguiti dal settore agricolo (-51), alloggio e ristorazione (-49). Da segnalare come il mancato recupero della base imprenditoriale è il risultato di dinamiche contrapposte tra natalità e mortalità delle imprese, in rallentamento le prime e in deciso aumento le seconde.
Se nel 2011 le nuove iscrizioni sono diminuite (1.422) rispetto al 2010 (1.636), risulta che hanno accelerato il passo le cessazioni facendo segnare un valore di 1.626 unità a fronte delle 1.407 del 2010. L'instabilità del sistema imprenditoriale è da ricercare anche nel contributo, sempre elevato, che le ditte individuali "assicurano" al flusso delle nuove iscrizioni, sono state infatti 923 su un totale di 1.422, pari cioè al 64,9%.

Fortemente negativo il saldo delle imprese1Alla fine di dicembre lo stock complessivo delle imprese registrate ha raggiunto il valore di 22.106 unità, era di 22.296 imprese al 31 dicembre 2010. Si evidenzia dunque come il rallentamento della vitalità del sistema già registrato nel corso del 2010, si consolida nel 2011 con una diminuzione reale delle forze vive che sono entrate nel mercato del lavoro.Per quanto riguarda la forma giuridica scelta dalle imprese, sono le società di capitali a cedere maggiori posizioni. Nel 2011 il saldo tra aperture e cessazioni è negativo per 102 unità, nel 2010 si era chiuso invece con un saldo positivo di 219 nuove società di capitali.

"I dati sull'andamento delle imprese dell'anno appena concluso sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Enrico Cipiccia - certificano una situazione di particolare difficoltà in linea con la pesante contrazione del mercato occupazionale e con la stagnazione del Pil. Particolarmente allarmante è il dato sulla netta diminuzione delle società di capitale che, molto spesso, rappresentano strutture con rilevanti volumi di fatturato e con un elevato numero di addetti. Occorre anche valutare con attenzione l'elevato numero di nuove imprese individuali che potrebbe nascondere fenomeni di improvvisazione imprenditoriale. Anche a fronte di questa difficile situazione, nel 2012 la Giunta camerale investirà fortemente per sostenere il sistema delle imprese e l'innovazione per il cui asse ha già stanziato oltre un milione di euro, mentre novecentomila euro saranno destinati alla promozione dell'internazionalizzazione e del territorio in chiave turistica."
La Nazione Venerdì 27 Gennaio 2012

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