La Telenovela dei 28 hangar privati che l'Atc, società di gestione dello scalo avioturistico, avrebbe dovuto realizzare già da diverso tempo ai bordi della pista di Maratta sembra non finire mai. A oggi la situazione è ancora di stallo. A parte la recinzione del cantiere non è stato fatto quasi niente e il termine di contrattuale di fine lavori, come è possibile leggere sul cartello affisso su pubblica via, è fissato al prossimo 4 marzo. Possibile che in poco più di dieci giorni si riesca fare ciò che non si è fatto in quattro mesi? Potrebbe anche essere, visto che si tratta comunque di strutture in carpenteria metallica e che la ditta che si è aggiudicata l'appalto è leader mondiale in questo genere di costruzioni. Fatto è, però, che visto come sono andate le cose nel recente passato i piloti che da oltre due anni attendono queste benedette rimesse, ormai scoraggiati si lasciano andare al pessimismo.
"Non vogliamo più sentir parlare degli hangar fino a quando non li vedremo con i nostri occhi e non li toccheremo con le nostre mani"
, dicono. Ma colgono l'occasione anche per sottolineare un aspetto:
"Sono passati anni da quando abbiamo versato la caparra per l'affitto, sarebbe pure ora di poter contare su quanto c'era stato promesso e ripromesso più volte. A questo punto - concludono i piloti - non sappiamo davvero se mai riusciremo a vedere completata l'opera, ma certo che gli hangar ci servono più in inverno che d'estate."
La Nazione Giovedì 23 Febbraio 2012

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