C'é un'aria nuova in città. Un venticello fresco e godibile che spira dal "Liberati" e si diffonde per vie e viuzze fino ad avvolgere amorevolmente Palazzo Spada. Comune e Ternana Calcio, pare con la discesa in campo del patron in persona Edoardo Longarini, stanno trattando - anche se forse sarebbe più opportuno parlare di "aperto confronto" - di un project financing da realizzare in località Foro Boario, sui terreni acquistati dalla Ternana tra la sponda destra del Nera e lo stadio.
La proprietà rossoverde sarebbe pronta a realizzare campi da calcio e foresteria dando materialmente corpo alla vecchia idea della "Città dello sport".
La differenza tra oggi e quindici anni fa è che adesso si fa sul serio. C'è una grossa spinta da parte della Ternana, un buona disponibilità da parte del Comune ad andare incontro nei limiti del possibile alle esigenze rossoverdi. Tre milioni di euro, forse quattro, l'ammontare dell'investimento per strutture che saranno poi acquisite al patrimonio pubblico.
Non è ben chiaro se i progetti preliminare e definitivo siano già pronti. Sull'intera operazione c'è un riserbo fortissimo, forse per una questione di scaramanzia visti i risultati degli anni passati in cui hanno interagito personaggi diversi, o forse per quella prudenza che si rende necessaria quando si maneggia un qualcosa di estremamente delicato.
Tuttavia il confronto tra le due parti c'è e pare si stia svolgendo in un clima completamente diverso rispetto al passato. Nessuno vuol fare il passo più lungo della gamba e per questo si starebbero vagliando tutte le possibili ipotesi operative.
Quattro milioni di euro sono un bell'investimento che necessita della possibilità di un rientro. Molto ruota attorno alle sorti della squadra di calcio, che la società pare orientata come non mai a riportare in serie A. Ma non è solo quello. Non può esserlo.
É possibile che ci siano anche altri progetti futuri che possano allargare gli orizzonti sportivi e anche - perché no? - quelli dello sviluppo economico, sociale e culturale della città. Se tutta Terni crescesse insieme al doppio salto delle Fere prima in B poi in A, non sarebbe certo niente di male vista la perdurante attuale situazione stagnante. A Palazzo Spada bocche cucite. Nessuno sa nulla, o fa finta. Fonti accreditate confermano però contatti in merito tra Ternana Calcio e Comune. E stavolta per vedere se le rose fioriranno non bisognerà aspettare a lungo. L'ufficialità della notizia potrebbe arrivare poco prima della fine del campionato.
Andrea Fabbri
La Nazione Giovedì 23 Febbraio 2012

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