Ieri 30 marzo è stata una bellissima giornata di primavera, decine di bambini e bambine, genitori, nonni, educatrici, maestre e cittadini hanno prima "occupato" la piazza a loro dedicata intorno alla balena bianca e poi, dopo aver esposto cartelli, striscioni e disegni al suono di filastrocche e fischietti sono partiti in corteo.
"Asili nido: un bene comune per il futuro della città"
diceva il documento che ha convocato la manifestazione-corteo. Oltre a folte rappresentanze degli asili erano presenti anche le maestre di alcune scuole per l'infanzia comunali. Il corteo era aperto da decine di lattanti sui passeggini tanto che la stampa parla ormai di rivolta dei passeggini, ma quello che chiedevano le tante persone che si sono unite ed hanno sfilato era la difesa ed il rilancio del bene comune più importante: la cultura e l'educazione pubblica, gli asili con la loro storia, la qualità educativa e la loro importanza per il futuro della città. "gli asili non sono parcheggi"…
a piazza del Popolo il corteo ha fatto una sosta in solidarietà con gli universitari di scienze politiche che manifestavano, con un flash-mob, contro la chiusura della facoltà. Per qualche minuto si sono unite le voci di chi rivendica, con età e funzioni diverse, la difesa della scuola pubblica in Italia, dagli asili, alle scuole per l'infanzia fino all'università.
"Più asili per tutti", "asili bene comune",
"non toccate le nostre educatrici"
gridavano i bambini, le bambine e le decine di manifestanti accompagnati dalle canzoni di Sergio Endrigo e dello Zecchino d'oro. Il corteo è poi arrivato sotto a Palazzo Spada e lì eravamo in tanti e tante a gridare per asili di qualità, per non tagliare gli investimenti ed il personale. Ad un certo punto c'è stato un importante ma gradito fuori programma, ad incontrare una folta rappresentanza di genitori, educatrici e precarie è arrivato anche il Sindaco Leopoldo Di Girolamo.
Il confronto è stato acceso ma aperto, i genitori hanno esposto i problemi degli asili ritenendo però precondizione per qualsiasi trattativa la copertura totale degli organici di diritto di tutti gli asili. Arrivati ormai ad Aprile a fine anno scolastico mancano ancora un'educatrice al Cucciolo e "mezza" al Girotondo, nonostante gli impegni formali presi già a dicembre dal dirigente del servizio scolastico Moscatelli Rosaria. In caso contrario i genitori hanno annunciato -sperando che non sia necessario- che è già pronta una diffida al Comune ed un esposto alla Procura della Repubblica, che verranno presentati se, alla ripresa delle attività scolastiche l'11 aprile, il personale non sarà al completo.
Inoltre è stata illustrata la piattaforma di tutti gli asili di Terni con le problematiche che riguardano le strutture. Infine il comitato ha anche proposto dove trovare parte dei soldi: investendo i proventi degli oneri di urbanizzazione secondaria per gli asili e non per le chiese che hanno già molte voci di entrata (con la giunta Raffaelli in otto anni sono stati versati alla chiesa cattolica quasi 900.000 €, soldi che sarebbe stato auspicabile spendere per asili, scuole, biblioteche e parchi pubblici) ed i 400.000 € che Regione e Comune avevano investito per il nefasto progetto di un asilo aziendale all'ex palazzetto della scherma. Il sindaco ha delineato un quadro della congiuntura economica, caratterizzata da pesanti tagli ai comuni, confermando l'impegno di spesa del Comune di Terni per gli asili e la volontà di confronto con i cittadini ed i genitori. L'assessore Silvano Ricci ha espresso la volontà di un intervento sugli asili, compatibile con il bilancio, annunciando che entro un mese incaricherà i tecnici di valutare le problematiche evidenziate nella piattaforma sugli asili e si è impegnato ad un incontro operativo con il comitato genitori-educatori all'inizio del mese di maggio. L'assessore Simone Guerra ha ribadito la condivisione per la difesa della qualità del servizio informando che il 4 aprile ci sarà un tavolo negoziale con i sindacati (sinora piuttosto assenti) per definire i meccanismi delle sostituzioni/supplenze brevi. É stato sollevato dalle educatrici precarie anche il problema della graduatoria ormai quasi esaurita e la necessità, garantendo i diritti acquisiti, di riaprirla per permettere la copertura di tutti i posti vacanti.
L'incontro si è concluso alle 19,30 dopo un dibattito esaustivo e completo. Attendiamo la fine delle vacanze, aspettiamo di vedere gli incarichi sino alla fine della scuola su tutti posti ancora scoperti delle educatrici. E che l'anno prossimo si parta con il personale al completo; è stata una bella giornata di festa e di lotta, i nostri bambini e quelli a venire, possono forse guardare al domani con un sorriso in più sul volto.
Il coordinamento dei genitori degli asili comunali di Terni
Sabato 31 Marzo 2012

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