Il Pifferaio magico, fiaba tradizionale tedesca trascritta dai fratelli Grimm, prende forma intorno al 1300 in Sassonia e racconta di questo personaggio che, non appena inizia a suonare, viene magicamente seguito da tutti i ratti che invadono la città di Hamlin, incantati dalla sua musica, fino a gettarsi nel fiume. Il Medio Evo è concluso da secoli, ma a Terni avremmo bisogno di un incantatore di topi, poiché da tempo si è rilevato un aumento esponenziale di roditori nel centro città.

É un tema questo che esula da quelli di cui mi occupo normalmente ma, come cittadina e come madre di una bambina di 9 mesi, mi sembra doveroso sollecitare l'attenzione di tutti su questo problema.
Ecco i fatti: pochi giorni fa in un condominio di Corso Tacito due topi di grosse dimensioni salgono per lo scalone fra le grida allarmate di una madre con un bambino in braccio. Domenica scorsa un residente in Corso Vecchio, a poche decine di metri di distanza, denuncia l'attacco di vari topi alla montagna di sacchetti di immondizia giacenti da qualche giorno per strada. Una settimana fa nell'androne dell'edificio in cui abito, stessa zona, due ratti fanno la spola tra i sacchetti depositati all'esterno del palazzo, in attesa di essere prelevati, e il locale da cui si accede alle cantine. Episodi analoghi in Via Aminale. Non stiamo parlando di colorati Mickey Mouse da cartone animato, né di piccoli topolini di campagna, che è più facile associare ai più casalinghi criceti, ma di animali di ben altra stazza e pericolosità. La situazione è allarmante tanto che alcuni amministratori di condominio si sono dovuti rivolgere a ditte specializzate nella derattizzazione.

Ma si tratta di interventi del tutto parziali e temporanei, perché, fino a quando la raccolta differenziata porta a porta non verrà gestita in modo diverso, soprattutto con il caldo, tale problema porterà a situazioni sia spiacevoli che pericolose. I cittadini tutti debbono osservare le regole prestabilite, ma Comune ed ASM debbono fare le cose molto più seriamente. La lettera inviata alle famiglie in data 6 giugno 2011 a firma congiunta Comune di Terni e ASM prevede ad esempio che il residuo, cioè i rifiuti indifferenziati non riciclabili (ove vengono gettati i pannolini per bambini) venga prelevato una sola volta la settimana obbligando quindi a conservarli per un periodo troppo lungo di tempo. Chiunque ha un bambino piccolo sa che ciò non è possibile. Inizia quindi un inevitabile peregrinare alla ricerca dei pochi bidoni superstiti ai margini dall'area interessata dal porta a porta. Non solo, il materiale organico ed umido, cioè i residui di cucina, debbono essere custoditi, altrettanto gelosamente in casa, dal lunedì, unitamente a quelli del martedì e del mercoledì per essere ritirati la mattina del giovedì, dopo abbondante fermentazione. In altre città la differenziata funziona perché i controlli sono puntuali, le sanzioni per i trasgressori sono convincenti, il ritiro avviene con maggiore frequenza, ma soprattutto sono state mantenute le isole ecologiche anche con cassoni interrati. a Terni c'è sicuramente una corresponsabilità tra un progetto attuato con pochissime risorse e l'inciviltà di coloro che abusano della situazione per lasciare ovunque, a qualunque ora, ogni genere di rifiuto, con i topi che s'ingrassano contenti di tanta abbondanza. Sarà sufficiente denunciare pubblicamente la situazione oppure le famiglie saranno costrette a portare i propri sacchetti a Palazzo Spada?

alessia.melasecche@libero.it

da lapagina.info
Venerdì 11 Maggio 2012

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