Cardeto: parcheggi sottopassi e zanzare

Mancanza di parcheggi, rifiuti, il degrado del parco che si riverbera su tutto l'abitato, le strade che di notte diventano piste per gare di velocità. Esplode il malumore dei residenti del quartiere Cardeto. Un tempo isola felice e molto verde a due passi dal centro. Quartiere di media borghesia. Problemi che sono da tempo sotto la lente dell'amministrazione comunale e che però al momento non vedono risoluzione. Problemi che mette in fila uno dei rappresentanti di un comitato di quartiere particolarmente bellicoso, Raffaele Mastrogiovanni.
Il principale è quello della carenza di parcheggi, con i residenti costretti a lasciare le auto in sosta in mezzo alla strada. Un problema che per essere risolto ha bisogno di un investimento strutturale: il sottopasso ciclopedonale che, secondo progetto, dovrebbe collegare via Battisti con l'area direzionale di via Bramante. Area di grandi parcheggi al servizio della Asl e degli uffici finanziari che però la notte sono vuoti e potrebbero essere sfruttati dai residenti di Cardeto che una volta lasciata lì l'auto potrebbero tornare nel quartiere di residenza attraverso il sottopassaggio.
"Il paradosso - racconta Raffaele Mastrogiovanni - è che noi, che abitiamo a cento metri, per andare all'Asl o agli uffici finanziari dobbiamo fare un giro incredibile con l'auto. Gli anziani, numerosi nel quartiere, sono addirittura costretti a prendere la circolare."
Due quartieri, Cardeto e via Bramante, tagliati in due dalla ferrovia; una ferita che solo il sottopasso può ricucire.Sta nel piano triennale delle opere pubbliche; costa un milione e 200 mila euro. É una delle priorità della giunta. Ma difficilmente potrà essere avviato il cantiere tra il 2012 e il 2013 perché la stretta sul bilancio vieta di accendere nuovi mutui, salvo che per le opere cofinanziate. E il sottopasso non è tra queste. Mastrogiovanni lancia un'alternativa:

"C'è - dice - il capannone ex Inapli di proprietà della Regione, 37mila metri quadrati che potrebbero ospitare 400 posti auto. É area edificabile, ma si potrebbe utilizzare pro tempore in attesa che venga realizzato il sottopasso".

Un altro problema storico che per fortuna è in via di risoluzione, a giorni verrà aggiudicato l'appalto per la gestione. è quello del degrado del parco. "Ma - dice sempre Mastrogiovanni - se non si risolve prima il problema dei parcheggi con il prevedibile assalto dei giovani il quartiere rischia di scoppiare".

C'è ancora un altro problema legato al parco di oggi: quello del laghetto che, essendo rotte le pompe per l'ossigenazione, si trasforma in acquitrino putrido e dunque terreno d'incubazione per le zanzare che infestano il quartiere. Il comitato ha messo nel laghetto pesci che mangiano larve, ma con scarsi risultati.
In attesa della nuova gestione cambiare le pompe del laghetto non sarebbe una grande spesa. Come non sarebbe una grande spesa realizzare dossi all'interno del quartiere per limitare la velocità. Che, soprattutto di notte, aumenta creando rischi per i residenti.

Corriere dell'Umbria Venerdì 8 Giugno 2012

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia