Allarme per gli incendi

Il sentore c'era già da tempo. Ora ci sono anche i numeri del Corpo forestale dello Stato a confermarlo. Il 2012 non si sta rivelando un buon anno in fatto di incendi, almeno rispetto al precedente. Il 2011 era stato caratterizzato da condizioni meteo ottimali per coloro che soffrono ogni volta che un pezzo di bosco, di macchia o anche un semplice oliveto si trasforma in cenere. L'anno scorso sul territorio provinciale si erano contati 25 incendi boschivi, con 15 ettari di verde distrutti dalle fiamme. Dall'inizio del 2012 ad oggi sono stati registrati già 18 incendi boschivi e 5 non boschivi (terreni agricoli, incolti, uliveti etc.).In sei mesi e mezzo il fuoco si è mangiato 23 ettari di bosco e 8 di terreni. Nemico numero uno, la siccità. Anche se l'uomo ci mette del suo in molti casi.
"Le condizioni meteo sono importanti perché il caldo estremo che perdura per molti giorni, facilita l'innesco e la propagazione degli incendi"
spiega Francesco Paolo Di Dio, vicecomandante provinciale del Corpo forestale dello Stato. Condizioni che non andrebbero però agevolate.
"A volte le fiamme partono da fuochi improvvisati, ad esempio per distruggere i residui di qualche potatura. I più pericolosi sono quelli accesi in prossimità di boschi e in giornate ventose. Da parte nostra - prosegue il dottor Di Dio - esercitiamo un'azione di vigilanza e repertazione delle zone a rischio, multando chi non rispetta le leggi."
Per chi provoca un incendio c'è l'immediata denuncia e in diversi casi anche l'arresto. Chi accende fuochi rischiosi, ma senza particolari conseguenze, rischia multe che vanno da 26 a 2.064 euro. L'importo dipende dal periodo, se sia più o meno a rischio. Le date "calde" vengono stabilite da ciascuna regione. In Umbria l'apertura della campagna antincendio boschiva è stata fissata per il 16 luglio.
"Quest'anno - spiega il vicecomandante della Forestale di Terni - possiamo contare sulla stessa organizzazione messa in piedi lo scorso anno. In questo senso i tagli non si sono fatti ancora sentire. Qualche timore in più c'è per il futuro."
La Forestale temana può contare su pattuglie di pronto intervento, attive 24 ore su 24, oltre a professionalità dedite alle indagini. In questo periodo, nelle ore pomeridiane entra in funzione anche un servizio di autobotte in grado di dare manforte nel caso di eventuali emergenze.
"Finora l'intervento più complesso è stato quello dello scorso due luglio a Labro, gestito insieme ai colleghi di Rieti e che ha visto impegnati anche un Canadair e due elicotteri, uno della regione Lazio e l'altro dell'esercito."
Il lavoro, come accennato, prosegue anche dopo che l'incendio è stato spento. Le indagini rivestono sicuramente un'importanza particolare, così come i rilievi.
"Attraverso il sistema satellitare, l'area interessata viene perimetrata con cura. I dati passano poi al Comune di competenza che - conclude - su quell'area applica tutti i divieti previsti: di costruzione, di caccia, pascolo e il divieto di realizzare opere di bio-ingegneria."
Corriere dell'Umbria Lunedì 9 Luglio 2012

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