Il giudice di pace dà ragione a un ricorrente e annulla una multa per eccesso di velocità relativa all'autovelox di viale dello Stadio. Sentenza che costituirà un precedente perché la multa è stata annullata per carenza di segnaletica. Esulta Confconsumatori che aveva patrocinato il ricorso. Strada adesso in discesa per tutti gli altri ricorsi.
Il giudice di pace Marco Lotti ha accolto un ricorso proposto contro una multa relativa all'autovelox installato dal Comune in viale dello Stadio. Multa annullata. Sentenza pesante che si potrebbe ripetere per centinaia, migliaia di ricorsi perché accoglie una delle motivazioni forti delle associazioni che patrocinano i multati: la carenza di segnaletica che informa sulla presenza di autovelox.
"E una grande vittoria per la nostra associazione, che per prima ha creduto in questa battaglia contro quella che ha sempre considerato una vera e propria ingiustizia perpetrata dal Comune di Temi. Da subito abbiamo segnalato l'illegittimità della installazione degli autovelox, e in particolare l'assenza dei cartelli stradali idonei a segnalarli"
dice a caldo l'avvocato Antonio De Angelis, presidente provinciale di Confconsumatori. Il Comune di Terni ha di fatto accolto i rilievi della Confconsumatori, avendo provveduto nelle scorse settimane alla installazione di ulteriore segnaletica luminosa, senza però volerne sapere di annullare le sanzioni comminate quando la segnaletica oggi presente non c'era. Com'era stato richiesto da Confconsumatori e dal comitato contro gli autovelox. Il ricorso accolto è stato patrocinato dall'avvocato Andrea Massi, che spiega le motivazioni contenute nella sentenza:

"Il giudice di pace di Temi - spiega l'avvocato Massi - ha accolto il ricorso proposto relativo all'autovelox installato in viale dello Stadio, con riferimento alla motivazione avente ad oggetto la scarsa visibilità dell'unico segnale che indica la presenza di un rilevatore di velocità. In particolare - spiega Massi - il giudice di pace ha riscontrato come il segnale in questione sia stato collocato immediatamente dopo una curva volgente a destra, in un punto in cui l'automobilista è costretto a rivolgere l'attenzione di guida alla sua sinistra, per controllare il traffico veicolare con diritto di precedenza, al fine di immettersi senza creare pericolo."

"Nella sentenza viene inoltre contestata la scelta di installare il cartello in una sola parte della strada, quella destra, e non invece in entrambe, come espressamente previsto dall'articolo 104 del regolamento del codice della strada"
spiega ancora l'avvocato Massi. É probabile che il Comune di Terni farà appello, ma Confconsumatori tramite il suo presidente, l'avvocato De Angelis, annuncia che anche in appello sarà a fianco dei multati.
Corriere dell'Umbria Mercoledì 11 Luglio 2012

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