In tempi di razionalizzazione della spesa, e dell'uso delle risorse cosa ho scoperto facendo un giretto dentro gli uffici del comune di Temi?
Che il tanto decantato trasferimento presso la nuova sede di Corso del Popolo non è stato poi organizzato così bene, anzi, in taluni casi si è tradotto in un clamoroso disservizio per i cittadini, e non per il tempo strettamente necessario allo spostamento, ma per giorni e giorni. In taluni casi sono stati trasferiti nella nuova sede materiali documentali e informatici, con giorni e giorni di anticipo rispetto al trasferimento del personale.
In un caso in particolare ho avuto modo di riscontrare personalmente che un ufficio, quello che si occupa di Igiene e dei canili comunali (tre operatori - tre stipendi), quindi non secondaria importanza, è stato allocato temporaneamente presso una stanza libera di Palazzo Spada, in attesa della sua definitiva collocazione al "pentagono" di Corso del Popolo, quindi ulteriormente spostato, di pochi metri, all'interno dello stesso piano di Palazzo Spada, nella giornata del 26 luglio, in quanto da quello che ho potuto capire, l'assessore Fabbri non poteva attendere per occupare quella ambita stanza con vista su piazza Europa, prima di andare in vacanza, tra pochissimi giorni, e a una settimana circa dal definitivo trasferimento a destinazione finale dell'ufficio in questione. Se questo non è uno spreco causato da un vezzo?
Qualche ovvio sacrificio i cittadini sono disposti a farlo, specialmente se a fin di bene, ma francamente le azioni di disturbo poste in essere dalle bizze dei politici non credo che ci possano più andare giù, soprattutto se si dovesse scoprire che avvengono con il beneplacito del sindaco, che gli assessori sceglie, personalmente, e del comportamento dei quali dovrebbe rispondere, nel bene e nel male.

Emanuele Pettorossi
Direttore editoriale del Centro Studi Malfatti
Corriere dell'Umbria

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