Dal 2013 entrerà in vigore la Tiasu tutto il territorio provinciale per cui, escluso Terni e Narni dove è già in vigore, ci sarà l'addio alla Tarsu, attuale sistema di pagamento del servizio (tassa sui rifiuti). Ciò comporterà una sorta di rivoluzione che determinerà, quasi sicuramente, un innalzamento della nuova tariffa che interesserà circa il 45, 50% delle utenze domestiche, in quanto, come noto, i costi del servizio dovranno essere totalmente coperti dalla tariffa.

É chiaro che l'eventuale aumento tariffario non dovrebbe interessare né Temi né Narni dove il passaggio da Tarsu a Tia c'è già stato. O meglio, non dovrebbe. L'allarme viene da Umberto Rieci, dirigente della Federconsumatori.

"Attualmente - spiega Ricci la Tarsu non è altro che una tassa che i Comuni, autonomamente, applicano per le utenze del loro territorio di competenza, a prescindere dai costi del servizio.Per mantenere bassa questa tassa nel tempo, i Comuni, purtroppo, non hanno investito sullo sviluppo della raccolta differenziata, come la legge prevede. Infatti solo 11 comuni si attestano sopra il30% e,addirittura, ci sono Comuni con punte in negativo sotto il 20%. Questo, in un quadro di previsione che si pone l'obiettivo del raggiungimento del 65% entro il 2015, porrà i comuni e il nuovo gestore che vincerà la futura gara (ognuno per la sua parte) in una situazione di pesante difficoltà, che graverà sicuramente sulla tariffa. Pertanto avremo i due elementi (passaggio da Tarsu a Tia e gli obiettivi della raccolta differenziata) che potranno diventare due componenti di una miscela esplosiva per la tariffa stessa".

Da qui l'allarme di Federconsumatori per un probabile, prevedibile aumento della tariffa.”É un deja vu - avverte Ricci come è successo per la nascita del Sii nel 2002, quando la tariffa idrica venne applicata sulla base di un ambito territoriale ottimale (Ato provinciale) e che determinò un innalzamento pesantissimo in alcuni comuni, in alcuni casi anche del 50% nell'arco di un anno."

Federconsumatori auspica "che i ritardi dei Comuni sulla raccolta differenziata e il passaggio da Tarsu a Tia non ricadano solo e sempre sui cittadini ormai stremati dalla crisi economica."

Corriere dell'Umbria Martedì 25 Settembre 2012

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