La Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, come ormai noto a tutta la cittadinanza, opera nei seguenti settori:

  • Ricerca scientifica e tecnologica;
  • Arte, attività e beni culturali;
  • Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa;
  • Educazione, istruzione e formazione, incluso l'acquisto di prodotti editoriali per la scuola;
  • Volontariato, filantropia e beneficenza;
  • Sviluppo locale.

Entro questi ambiti funzionali e con riferimento al contesto territoriale, la Fondazione persegue gli obiettivi di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico, di diffusione della cultura locale, di sviluppo dell'istruzione scolastica, con particolare attenzione per quella universitaria, di miglioramento dell'assistenza sanitaria e di soccorso e solidarietà alle categorie sociali più bisognose. In questo articolo di settembre de La Pagina cogliamo l'occasione per ricordare l'attività nel settore dell'arte e, in particolare modo, nell'ambito dei restauri in cui la Fondazione opera direttamente scegliendo il bene da restaurare, di propria iniziativa o dietro segnalazione della proprietà.

Nell'esercizio 2011 la Fondazione ha destinato ai restauri il 27% delle risorse disponibili nel settore, stanziando complessivamente 256.000,00 Euro. Attualmente sono tre i cantieri più importanti cui la Fondazione sta dedicando particolare impegno e attenzione: il restauro della facciata della chiesa di San Pietro di Terni, il restauro delle pareti esterne del prospetto laterale destro e dell'abside della chiesa di San Francesco di Terni e il restauro del prezioso "dossale" del Maestro di Cesi presente nella chiesa di Santa Maria Assunta di Cesi. Il restauro della facciata della chiesa di San Pietro è volto al recupero di una pregevole opera architettonica di un edificio risalente al XIV secolo di particolare valore storico e artistico. Il restauro interessa anche il bel portale e il rilievo con il Cristo Pantocrator completamente scuriti dagli effetti degli agenti atmosferici e dallo smog. I lavori sono iniziati nello scorso mese di luglio e saranno completati entro l'autunno 2012.

La chiesa di San Francesco di Terni è stata interessata negli ultimi anni da diversi interventi di restauro curati e realizzati direttamente dalla Fondazione. Dopo aver restituito nel 2002 alla città la bella cappella della Croce Santa, con il sostegno anche della Fondazione Cariplo, nel 2006 la Fondazione ha restaurato la facciata della chiesa e nel 2010 è intervenuta anche sul monumentale campanile. L'intervento in corso riguarda le pareti esterne del prospetto laterale destro e dell'abside: un lavoro ritenuto necessario per restituire alla chiesa un aspetto unitario e omogeneo a seguito dei precedenti restauri. I lavori sono iniziati lo scorso marzo e saranno portati a compimento entro la prossima primavera 2013.

Un'opera di grande pregio attualmente in restauro è rappresentata dalla tavola raffigurante la Madonna in trono col Bambino tra angeli e santi del maestro di Cesi datata 1308. Secondo alcune testimonianze il paliotto proverrebbe dalla chiesa di Sant'Angelo di Cesi, secondo altre invece dalla chiesa di Santa Maria "de fori", antica pieve del territorio di Cesi e Carsulae che probabilmente nel 1308, anno di esecuzione della tavola, subì un restauro; verso il 1860 venne portata nel palazzo comunale e poi nella chiesa di Santa Maria Assunta nella cui sacrestia è oggi conservata. Il paliotto rappresenta nella cornice a destra San Biagio, San Lorenzo, San Martino; a sinistra San Nicola, Santo Stefano, Sant'Agnese; in alto a destra San Paolo e San Giovanni Evangelista, a sinistra San Pietro e San Giovanni Battista; in basso a destra San Bartolomeo, San Luca, San Marco; a sinistra San Matteo, San Tommaso, Sant'Andrea; al di sotto corre l'iscrizione: in Nomine Domini Amen. Anno Domini Millesimo CCCVIII Tempore Domini Clementis Pape V Indictione V Domina Elena Fecit Fieri Hoc PUS.
L'opera era stata purtroppo trafugata, ma fortunatamente è stata recuperata e restituita alla chiesa di Cesi per il giorno di Natale del 1968, come ricorda una recente scritta apposta sul verso della tavola. Il restauro è cominciato lo scorso mese di giugno e sarà completato nel prossimo autunno. Tutti gli interventi di restauro curati dalla Fondazione sono realizzati sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici e della Soprintendenza per i Beni Architettonici dell'Umbria.


La Pagina Settembre 2012
Domenica 16 Settembre 2012

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