Fontana all' asciutto e spenta da mesi, panchine sconnesse, verde mal curato, in tilt la maggior parte delle luci dei gradoni di travertino. Qua e là scritte allo spray. L'immagine complessiva dei giardini di viale della Rinascita, quelli sopra il parcheggio interrato di San Francesco, è quella del degrado e dell'abbandono. Si è appassito vistosamente quello che era uno dei fiori all'occhiello della giunta Ciaurro. E pensare che aveva iniziato bene l'assessore ai lavori pubblici Silvano Ricci con la sua squadra del decoro urbano: in attesa che torni il tempo delle grandi opere pubbliche si faccia manutenzione, anche piccola, dell'esistente.
"Noi non c'entriamo con viale della Rinascita, - replica l'assessore - per convenzione la manutenzione spetta all'Atc. Noi abbiamo in carico solo la gestione del verde."
Rimpallo di responsabilità? No, è così. Il parcheggio interrato di San Francesco, gli esterni compresi, è del Comune, ma gestione, manutenzione e incassi sono dell'Atc. E l'Atc che lo ha costruito nel'97, che si è accollato il mutuo, che scadrà il prossimo anno, e che fino al 2028 avrà in gestione il parcheggio: 523 posti auto, con tariffe e redditività massima perché i due piani interrati sono sempre pieni. Allora l'Atc, ora Atc servizi, viene meno ai suoi obblighi di manutenzione? "Non è così" - replica il presidente di Atc servizi Sergio Sbarzella.
"Per convenzione - spiega - abbiamo la gestione e manutenzione della pavimentazione, dei marmi, dei canali di scolo, dei tombini e della fontana."
Fontana all' asciutto e spenta da inizio estate. Il presidente di Atc servizi replica che è stata una scelta quella di chiudere l'acqua:
"É chiusa da due mesi perché con il caldo torrido che c'era poteva essere un focolaio di zanzare. Il riciclo dell'acqua è insufficiente, per cui cambieremo le pompe insieme ai filtri. Già abbiamo i preventivi di spesa, a brevissimo faremo una piccola gara. A ottobre dovrebbe tornare in funzione."
La manutenzione del verde spetta al Comune attraverso l'appalto globale; Atc contribuisce con un versamento di 9.000 euro l'anno. I giardini di viale della Rinascita furono pensati all'inizio con il disegno del verde spontaneo. Un verde così spontaneo che dà l'immagine dell'incolto e dell'incuria. A palazzo Spada non la pensano così e dicono che la manutenzione degli spazi verdi viene fatta regolarmente. Però non sembra. E le panchine in legno che hanno perso quasi tutte le assi, in carico a chi stanno? e le luci sui gradoni di marmo in capo a chi stanno, a chi spetta sostituirle quando si fulminano? É una manutenzione compartecipata che con tutta evidenza non funziona più. Forse sarebbe meglio, logica vorrebbe, che passasse tutto al Comune e che l'Atc provvedesse con una sua quota.
Corriere dell'Umbria Domenica 2 Settembre 2012

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