Sorpresa di fine estate da Palazzo Spada. Il Comune indice, infatti, una procedura aperta per la gestione della Cascata delle Marmore, mettendo "in palio", dunque, un appalto che sfiora il milione di euro, oggi tenuto saldamente in mano dal raggruppamento di imprese della "165m Marmore Falls" con dentro la cooperativa Alis, l'ActI e molte altre piccole realtà cooperative più o meno collegate alla prima. Lo scorso anno proprio sulla gestione dell'area turistica della Cascata delle Marmore si era sfiorata la seconda crisi politica della Giunta, con la sfuriata dell'assessore Fabrini nei confronti del sindaco Di Girolamo per più giorni agli onori delle cronache cittadine.
La questione approdò poi in Consiglio comunale proprio alla fine del 2011 quando era in scadenza la concessione alla "165m Marmore Falls".
Ma i suoi risvolti politici sottesi impedirono all'assemblea consiliare di prendere una decisione. Il Consiglio comunale della seduta del 15 novembre, infatti, si sciolse improvvisamente per mancanza del numero legale. E così la Giunta municipale ebbe la strada libera per un rinnovo del contratto alla "165m Marmore Falls" in proroga al fine di non lasciare senza gestione un bene turistico di così grande importanza per le casse di Palazzo Spada.
Oggi il quadro politico sembra essere cambiato, complici le diverse questioni locali (il futuro della Provincia) e nazionali (elezioni politiche del 2013) sul tavolo. La giunta Di Girolamo ha approvato le linee guida da sottoporre all'attenzione del Consiglio comunale per la procedura aperta con la quale individuare il gestore della Cascata. Sarà una gara basata sull'offerta economicamente più vantaggiosa, che per il gestore prevede introiti attraverso l'aggio sui biglietti (stimato in 1,248 euro per ciascun tagliando) e la realizzazione di servizi aggiuntivi, in questa fase ipotizzati tra 142.920 euro e 283.219 euro. L'appalto sarà di durata triennale, che potrà eventualmente essere allungato per un biennio. La novità importante è l'inserimento della "clausola sociale".
Ovvero il nuovo aggiudicatario, qualora non dovesse essere ancora la "165m Marmore Falls", dovrà riassorbire tutto il personale oggi occupato nella gestione dell'area turistica. Sempre sul fronte della tutela dei lavoratori, nel capitolato d'appalto dovrà essere inserita la clausola che consente all'appaltatore (il Comune) di obbligare il concessionario ad applicare ai lavoratori i contratti collettivi di lavoro.
La Nazione Venerdì 7 Settembre 2012

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