In anticipo di una settimana rispetto al previsto, mercoledì alle 10 il comitato promotore del referendum si ritroverà sotto palazzo Spada per consegnare le 2.500 firme richieste dalla normativa, dando modo ai cittadini di esprimersi su questi 40 anni di regionalismo umbro.
"É la rottura di un tabù storico, - sottolinea Andrea Liberati - quello che impediva di poter parlare della marginalizzazione pluridecennale sofferta da Terni per via del cannibalismo amministrativo del centro di spesa di Perugia, con dinamiche di subalternità sempre più manifeste, specie dopo che sarà stata soppressa la nostra provincia. A dispetto delle forti iniziative civiche in corso, il saccheggio però continua con l'intenzione di voler concentrare su Foligno (già sede della Asl 3) anche la Asl4.
Il comitato promotore ricorda al presidente della Regione Umbria che c'è un referendum territoriale da indire, fondato proprio su iniquità come queste. E diffida altresì l'ente dal perseverare in un simile diabolico progetto di spoliazione, ormai pienamente alla luce. Ormai scoperto. Così, non potendo ovviamente toglierci l'azienda ospedaliera, che produce ricavi per circa 140 milioni di euro e che comunque in questi anni ha avuto solo le briciole delle risorse regionali, destinate sempre altrove, ci sottraggono l'azienda sanitaria locale, che fattura circa 450 milioni, tre volte i numeri dell'azienda ospedaliera cittadina.
E ci portano via l'azienda sanitaria per consegnarla a un territorio, quello di Foligno, che con la propria Asl già registrava ricavi per centinaia di milioni, concentrando dunque sulla città della Quintana un polo sanitario capace di numeri vicini al miliardo di euro. Ecco la riprova di come si impoverisce Terni."
Corriere dell'Umbria Lunedì 10 Settembre 2012

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