Il Comitato promotore del referendum per Terni nel Lazio ha consegnato a Palazzo Spada circa tremila firme, depositandole in anticipo di una settimana rispetto ai 60 giorni previsti.
"Gran parte del notabilato regionale è contro la consultazione - afferma Andrea Liberati, presidente del Comitato -, sappiano però che i ternani li osservano e sono stufi di Soloni che, facendosi eleggere, stanno lì unicamente per mantenere poltrone, indennità e pensioni d'oro; é nostra intenzione ora - aggiunge - incontrare i presidenti delle Regioni Umbria e Lazio per capire chi può dare di più a una Conca da tempo dimenticata."
Per Marco Sansoni, portavoce del Comitato,
"quella referendaria è l'occasione giusta e irripetibile per confrontarsi in modo nuovo sulle scelte strategiche per Terni, per portare qui risorse e più lavoro per i giovani, costretti troppo spesso a emigrare. É poi sotto gli occhi di tutti il fallimento del riordino, con il tentativo strenuo quanto tardivo di riproporre un accordo che, in modo offensivo, i Comuni limitrofi hanno già respinto a inizio agosto, ma che anche lo stesso Governo ha già rigettato per bocca del ministro Patroni Griffi. Ora la parola ai ternani."
Intanto lunedì l'intero Consiglio comunale di Terni si trasferirà in seduta straordinaria a Foligno, all'auditorium San Domenico, per prendere parte agli "Stati generali delle autonomie locali umbre."Al vaglio la proposta del Cal di annettere Foligno, Spoleto e Valnerina a Terni al fine di salvare la Provincia. Interverrà anche la governatrice Marini.
La Nazione Giovedì 13 Settembre 2012

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