Cresce la protesta dei lavoratori del gruppo Novelli e Nuova Panem. Per le organizzazioni sindacali di categoria, nazionali e regionali, Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil e Filcams Cgil, la situazione, rispetto ad un mese fa, è peggiorata e
"vi sono elementi di forte preoccupazione derivanti dalla decisione di avviare la procedura di concordato preventivo per il gruppo Novelli"
e per questo hanno proclamato uno sciopero per il 17 ottobre. Per il sindacato, si prospetta il rischio concreto di smantellamento dell'attività produttiva e di precipitazione della situazione economica, con gravi conseguenze dal punto di vista della tenuta occupazionale di tutto il perimetro aziendale.
"Non è più sostenibile una situazione nella quale è messo in discussione il diritto a percepire la normale e intera retribuzione di tutti i lavoratori."

Novelli, in Umbria, occupa 300 dipendenti con gli stabilimenti ad Amelia (Interpan), Spoleto (Ovito) e Terni (Mangimificio e amministrazione) e i prodotti sono caratterizzati da alti standard qualitativi grazie ai continui investimenti tecnologici e produttivi che hanno reso l'azienda leader nei mercati di riferimento. In totale gli occupati sono oltre settecento, con altri stabilimenti nel Lazio e in Lombardia.
Il protrarsi di una situazione di sofferenza finanziaria potrebbe vanificare tutti gli sforzi e i sacrifici chiesti ai lavoratori. Le maestranze ternane di vocabolo Sabbione stanno utilizzando il contratto di solidarietà dal mese di luglio, mentre a Spoleto è stata attivatala cassa integrazione. Il sindacato ha più volte chiesto di avere una cabina di regia istituzionale presso la Regione Umbria, ma ancora non è pervenuta nessuna disponibilità a realizzare un confronto tra le parti interessate, compreso il sistema creditizio.

L'azienda, nelle settimane scorse, aveva informato le parti sociali che la gran parte delle banche aveva rinnovato le linee di credito, mentre due istituti ancora non l'avevano fatto creando difficoltà inerenti al pagamento degli stipendi. Per lunedì, alle 14 a Roma, è in programma un summit con la partecipazione dei coordinatori nazionali, le Rsu e rappresentanti del consiglio d'amministrazione dell'azienda, per cercare di trovare, in extremis, la soluzione per il pagamento delle parti di mensilità arretrate e scongiurare lo sciopero.

Corriere dell'Umbria Giovedì 11 Ottobre 2012

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