Verso un unico polo scolastico, i Geometri, Ragioneria e il professionale per il commercio Casagrande costituiranno un maxi polo formativo mentre l’Ipsia dovrebbe restare autonoma. Questo, salvo eventuali cambi di programma ad opera della Regione, questo è l'assetto a cui si dovrebbe andare incontro a partire dal prossimo anno scolastico 2013-2014. A nulla è valso il corteo dei ragazzi dell’ITG, che ieri mattina hanno marciato alla volta di palazzo Bazzani: la Provincia, pur avendo ospitato i rappresentanti dei ragazzi alla plenaria, ha ribadito il primo parere espresso e formalizzato dall'IISAG stesso che, in caso di dimensionamento, richiedeva l'annessione dei Geometri al Cesi-Casagrande per evitare di perdere la sede storica. Tutto, dunque, è rimasto come profilato già a partire dai mesi scorsi quando erano cominciate a uscire le prime indiscrezioni sulle scelte che sarebbero state compiute dalla Provincia. Scelte non condivise da tutti, come per altro si è notato nel corso della plenaria e delle stesse votazioni che hanno ricordato più la ricreazione delle scuole dell'infanzia che non un'assemblea pubblica, ma che comunque seguono una loro logica. Prima fra tutte
"quella di riavvicinare Ragioneria ai Geometri, due scuole tecniche che insieme potrebbero riequilibrare il rapporto con il professionale Casagrande seguendo chiedono l'accorpamento di istituti della stessa tipologia."

Le motivazioni della scelta, condivisibili o meno sul punto della formazione del maxi istituto Cesi - Casagrande - Sangallo da 1600 alunni, ci sono. Come agli atti della Provincia e non solo risulterebbero documenti e testimonianze capaci di provare il parere favorevole degli stessi docenti del Metelli e dei Geometri alle loro rispettive unioni con il liceo classico e il Casagrande-Cesi. Del resto questo fatto, se pur velatamente, l'aveva lasciato intendere la stessa reggente dell' Iisag quando nel corso del sit-in di due giorni fa, pur solidarizzando con i ragazzi che lo avevano organizzato, aveva richiamato il corpo docenti ad una maggior correttezza e ad un'analisi del motivo per cui non vi fossero esponenti del Metalli presenti all'assemblea indetta per evitare il dimensionamento.

Detto ciò nonostante le diverse sensibilità emerse nel corso dell'istruttoria, la proposta presentata dalla Provincia per il riordino della Rete scolastica e dei nuovi indirizzi ha ricevuto parere favorevole dalla quasi totalità dei presenti aventi diritto al voto (11 su 13 presenti), solo i Comuni di Terni e Orvieto si sono astenuti dal prendere una posizione. Con la votazione di ieri mattina, oltre alla proposta di revisione della rete scolastica, sono dunque passati il provvedimento che di fatto posticipa di un anno la formazione degli istituti comprensivi nel Comune di Terni e l'avvio di nuovi indirizzi per le scuole secondarie di II grado. Tra questi, quelli approvati sono stati: l'indirizzo linguistico del liceo scientifico Galilei e quello sportivo dato al Ghandi di Nami (unico in tutta la Provincia). Non sono passate, invece, le richieste avanzate dall'Angeloni; dal Donatelli e dal Majorana di Orvieto (richiesta indirizzo sport); dal liceo classico Tacito (richiesto corso linguistico).

Eleonora Stentella
Corriere dell'Umbria Mercoledì 31 Ottobre 2012

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