La Passeggiata … fra i pericoli

Sporcizia e assenza di manutenzione. Sono questi i due mali che affliggono l'area sottostante La Passeggiata. Uno spazio che doveva servire principalmente per il fitness e, appunto, le passeggiate. Ma che, invece, è meta di persone ignare del significato della parola rispetto e di quel minimo senso civico che potrebbe fare la differenza. Ma la questione tocca anche la sfera della manutenzione. Come mai le panchine divelte rimangono tali? Come mai il prato o quel che ne rimane è troppo spesso e per troppi giorni un tappeto di rifiuti di vario genere? Domande che si pongono ciclicamente tutti ma che, in attesa di risposte, non fungono certo da deterrente. Ricapitolando, cestini che traboccano, immondizia a coprire il prato e poi panchine divelte e, in alcuni casi anche pericolose visto che si tratta di legno spaccato. E questo è già abbastanza per far scattare la rabbia in coloro che usufruiscono dello spazio, in particolare gli anziani.
"Non è pensabile che questo posto viva in una condizione come questa - tuona un anziano proprio da una panchina di quelle distrutte -. Il fatto che noi ci sediamo non deve far pensare che la mancata manutenzione non sia notata."
E come lui, anche poco lontano la scena si ripete.
"Poter godere di uno spazio dove leggere il giornale in pace. Invece, oltre alle panchine rotte dobbiamo cibarci anche i cani che non dovrebbero neanche entrare. E l'immondizia cresce senza che nessuno dica niente."
É al centro del parco, poi, che si registra l'apoteosi. Un lembo di terra attrezzato proprio per il fitness. A guardarlo sembra ogni giorno di più una zona di guerra. Al terreno ad ostacoli si somma anche la rottura di gran parte degli attrezzi.

"E noi cittadini ci troviamo ancora una volta a chiedere, cosa? Un po' di attenzione sia da parte della cittadinanza che non deve permettere un simile disastro, sia da parte delle istituzioni che non possono far finta di niente. Perché dobbiamo sentirci obbligati,soprattutto noi sportivi, ad utilizzare la struttura di viale Trento? é mai possibile che non ne facciano una giusta?"

E si rimane ancora in attesa di una risposta, concreta. Mentre la questione è approdata a palazzo Spada proprio nelle scorse settimane, tutto procede, più o meno bene.
"Speriamo - conclude Andrea - che non si debba attendere una notizia di cronaca prima di veder muovere qualcosa e speriamo anche che la storia di questa parte di parco non sia infinita, come tante altre delle quali si è dovuta occupare l'amministrazione comunale."
La crisi è nera ma i fruitori del parco hanno le idee chiare.
"Dopo anni di abbandono la situazione è sempre più critica. Il nostro appello e di non attendere ancora. Non vogliamo niente di straordinario se non controlli da parte delle forze dell' ordine e manutenzione. I soldi? Vengono anche dalle nostre tasse, questo se lo ricordino tutti."
Corriere dell'Umbria Martedì 9 Ottobre 2012

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