Il Comune di Terni molla Equitalia e passa la palla delle riscossione coattive dei tributi non versati alla sua società strumentale Umbria Servizi Innovativi. Il passaggio materiale delle consegne non è ancora avvenuto, ma la Giunta comunale ha deliberato la decisione che era già nell'aria da tempo, presa principalmente per salvare lo scatolone dell'Usi che per mantenersi in vita necessita di grandi risorse economiche fino a oggi garantite da Palazzo Spada attraverso progetti più o meno avveniristici.

Tra questi, tanto per citare un esempio, quello del monitoraggio del sottosuolo stradale. Adesso, però, le casse del Comune languono e non si sa bene nemmeno che fine faranno, con il Governo monti le società cosiddette di secondo livello interamente partecipate dalle pubbliche amministrazioni. Come l'Usi, appunto.
Allora approfittando della legge 106 del 2011 sulla progressiva uscita di scena di Equitalia per quel che concerne la riscossione coattiva dei tributi, il Comune ha deliberato nei giorni scorsi l'affidamento a Umbria servizi innovativi. Cambierà qualcosa ai cittadini? A parte l'intestazione della cartella esattoriale, no. Almeno nella prima fase. Che comunque deve ancora essere avviata. Per il momento c'è, infatti, soltanto una delibera di volontà politica di passare all'Usi la riscossione coattiva dei tributi non versati dai cittadini. Il passaggio delle consegne dovrà essere formalizzato in maniera concreta entro la fine dell'anno. Fino ad allora la riscossione coattiva continuerà ad essere effettuata da Equitalia.

La Nazione Lunedì 22 Ottobre 2012

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