La Vertenza Ast tiene inevitabilmente banco. L'ennesimo capitolo lo scrive il sindaco Leopoldo Di Girolamo che ha inviato una lettera al ceo di Outokumpu, Mika Seitovirta.

“Ho apprezzato la lettera con cui ci ha riaffermato il suo impegno per ricercare il miglior acquirente possibile per lo stabilimento di Terni dopo la decisione della Commissione europea - si legge nella missiva del sindaco - Resta in noi la preoccupazione per la mancata inclusione del Tubificio nel pacchetto messo in vendita, ma confidiamo nella vostra disponibilità ad inserirlo in caso di una richiesta che sia economicamente vantaggiosa per Outokumpu”.

La risposta del primo cittadino arriva dopo l'impegno della multinazionale ad individuare il miglior acquirente nell'ambito di una cessione integrale dell'Alt all'interno della fusione con Inoxum-ThyssenKrupp.

“Siamo fortemente preoccupati per il nostro futuro. Il destino di Terni - aggiunge Di Girolamo - è da sempre legato a quello dell'Acciaieria. Non a caso essa mantiene nella sua sigla il nome della città. Se l'Acciaieria chiude, la città muore. Per questo non possiamo accettare scelte sbagliate. Occorre un partner industriale e non finanziario, con un profilo internazionale. Credo - conclude - che la creazione di un tavolo permanente al ministero dello Sviluppo possa essere uno strumento utile a trovare le soluzioni migliori per Outokumpu e Ast”.

La Nazione Sabato 17 Novembre 2012

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