Per la Meraklon, tutto procede secondo una precisa tabella di marcia. Nei prossimi giorni potrebbero iniziare le visite del sito, di piazzale Donegani, da parte degli imprenditori e delle cordate che hanno manifestato l'interesse per l'importante azienda chimica. Alla Meraklon, un marchio prestigioso, si producono fiocco e filo. Per il fiocco, la cui produzione ha avuto inizio a Terni nel 1960, si utilizzano entrambe le tecnologie disponibili sul mercato: filatura lunga (ad alta velocità) e filatura corta (a bassa velocità).
A fronte della consolidata esperienza tecnologica sono state apportate modifiche innovative a tali tecnologie, in collaborazione con i più qualificati costruttori di macchine, al fine di meglio rispondere alle esigenze prestazionali richieste. La diversificazione delle tecnologie disponibili e i know how tecnologici sviluppati, permettono di offrire una vasta gamma di prodotti in grado di soddisfare le più sofisticate esigenze del mercato. Per la produzione del filo, iniziata intorno agli anni '70, la società del quartiere Polymer dispone della tecnologia filatura lunga ad alta velocità cui sono state apportate modifiche tecnologiche per il miglioramento della proprietà delle fibre.
I lavoratori complessivamente occupati sono circa 230, ma il fiore all'occhiello è adesso il fiocco, che consente importanti ricavi. Il fiocco sta attraversando un periodo d'oro, con clienti dislocati nel vecchio continente che scelgono Meraklon, che è il nome commerciale delle fibre ottenute dal polipropilene isotattico scoperto nel 1954 da Giulio Natta che per tale scoperta ha ricevuto il premio Nobel per la chimica. Gli imprenditori e cordate d'imprenditori che hanno manifestato interesse per la Meraklon dopo la proposta pubblica lanciata dal commissario giudiziale Daniele Discepolo, sono cinque.
Una cordata è ternana, in testa, sembra, un noto imprenditore che opera nei trasporti, le altre sono italiane e internazionali. Mentre quattro imprenditori sono interessati sia al fiocco sia al filo, uno soltanto al fiocco. Con la visita al sito di piazzale Donegani, che è compreso in una vasta area di 140 mila metri quadrati, inizia la seconda fase, utile per acquisire le conoscenze necessarie poi formulare l'eventuale richiesta d'acquisto, con la relativa offerta, che sarà valutata da quattro soggetti che in modo autonomo daranno il loro parere. La procedura è rigida, ma per chiudere la vicenda Meraklon, dovrebbero essere necessari almeno un paio di mesi.
Corriere dell'Umbria Lunedì 19 Novembre 2012

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