Paginone centrale più una pagina, tre pagine nel magazine Maslul, di Yedioth Ahronot. E supplemento viaggi del principale quotidiano di Israele, edito a Tel Aviv. Un lungo report sui quattro giorni trascorsi nell'Umbria meridionale, con gli unici sconfinamenti a Spoleto e a Norcia che di questo pezzo di Umbria, checchè ne pensino gli attuali sindaci, sono parte integrante. Il primo obiettivo centrato dall'educational tour di fine ottobre organizzato dal Ditt, il consorzio pubblico privato che ha come obiettivo la promozione e commercializzazione del territorio, e dalla Camera di commercio.

Due tour operator e due giornalisti specializzati in turismo hanno visitato questo pezzo di territorio per quattro giorni. La missione di questo educational era far conoscere questo pezzo di Umbria fuori dai riflettori rispetto alle mete classiche dei viaggi organizzati: Perugia, Trasimeno, Assisi, Gubbio, Spoleto e Todi. I quattro ospiti sono rimasti incantati e di questo incanto si trova traccia profonda nel lungo reportage uscito nelle edicole d'Israele lo scorso lunedì. La cascata, l'emozione del getto che si apre e il fascino della vita nei borghi; Yedioth Ahronot è il quotidiano piè diffuso in Israele, il suo magazine viaggi ha dedicato un paginone all'Umbria meridionale grazie a una rara sincronia tra enti che hanno collaborato in modo perfetto, si è aperta in via straordinaria per i quattro visitatori d'eccezione. Ecco come la giornalista di Tel Aviv racconta il momento dell'apertura ai suoi lettori:

"Quando si apre il rubinetto delle cascate le acque si gettano dall'alto in tre livelli di sporgenza e scorrono con una corrente e velocità incredibili fino al fiume Nera. Le quantità ingenti d'acqua arrivano in pochi minuti al fiume con una velocità impressionante, vista rara per noi che viviamo in un paese dove l'acqua è scarsa."
Tre pagine fitte con tante foto piene di indicazioni su bellezze artistiche, naturali ma anche su ristoranti alberghi, agriturismi e servizi come il rafting, le mountain bike e i parchi avventura. Ma il reportage dell'inviata coglie l'essenza di questa parte di Umbria: la meraviglia della natura rimasta selvaggia e la bellezza dei borghi splendidamente conservati dove la vita che scorre tranquilla e lenta ha un fascino indicibile per il turista che viene dalle metropoli. `Dopo una splendida passeggiata nella magica natura scrive Dalit Katzenellenbogen - salite alla spiaggia Velino nel lago Picdiluco, qui fate una romantica e tranquilla passeggiata in barca sul lago Piediluco poi sul fiume che scorre in direzione delle cascate in un'atmosfera unica e indimenticabile. Conviene alloggiare in uno dei paesini meravigliosi della Valnerina: Arrone, Castel di Lago, Ferentillo e Scheggino. Da qui partire e passeggiare nella zona che non risparmia stupore in ogni angolo e stradina... Qui il turista assorbe e si immedesima nell'atmosfera dei cittadini, per esempio scendendo al mattino presto in piazzetta al bar e bersi il primo caffè in piedi e sentirsi meno turista...".
Giuseppe Magroni
Corriere dell'Umbria Lunedì 12 Novembre 2012

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