Che il 2012 sia stato, ed in parte sia ancora, un anno difficile in cui si è andato delineando un contesto economico tutt'altro che confortante non vi sono dubbi, eppure, ogni medaglia cela intrinsecamente nella sua natura due lati che spesso non collimano ed anzi si differenziano diametralmente. Si differenziano come nel caso del mercato delle Acque Minerali, importante caposaldo dell'economia locale, che nel 2012 non solo ha "tenuto il colpo" bensì ha anche incrementato i volumi superando le più rosee aspettative degli stessi analisti. Complice un'estate torrida, infatti, il mercato del bene più prezioso, l'acqua appunto, ha registrato un incremento dei volumi di vendita del +2,50 per cento.
Alla crescita dei volumi non sempre è corrisposto un incremento dei profitti in quanto: se da un lato la domanda e aumentata, dall'altro essa stessa è divenuta più elastica al prezzo orientando i consumatori verso marchi con fasce di prezzo più basse. Questo cambiamento nei comportamenti di una parte dei consumatori nulla, comunque, ha inciso sulle vendite di uno dei gruppi più importanti in Italia, il Gruppo Sangemini Spa, che grazie al lancio dell'Acqua Grazia, la partnership attivata con Ternana Calcio e l'attività di social media marketing ha ottenuto risultati assolutamente notevoli.
"Nel 2012 - ha spiegato a tal proposito Stefano Gualdi, Direttore Commerciale Sangemini SpA - abbiamo registrato un +29. In particolare, nell'ultimo quadrimestre abbiamo avuto una vera e propria impennata con un +48 per cento di bottiglie vendute. Questi sono risultati che confermano il buon lavoro svolto e che ci incoraggiano a continuare sulla strada intrapresa. Acqua Sangemini - ha aggiunto - grazie alle sue proprietà riconosciute dal consumatore ha dimostrato, ancora una volta, di avere trend assolutamente anaciclici. Il Gruppo Sangemini ha avuto un 2012 "effervescente", nel senso che questo e stato l'anno del lancio dell' Acqua Grazia, la nuova effervescente naturale del Gruppo che dopo 8 mesi dal lancio ci ha fornito riscontri molto positivi da parte dei consumatori."
Questo sul piano dell'innovazione e della ricerca, quanto sul versante della comunicazione Gualdi ha aggiunto:
"Il prossimo anno incrementeremo ulteriormente la nostra presenza sui new media e sbarcheremo sul mobile. Per un'acqua come Sangemini il web è il luogo deputato all'incontro con il nostro target. I social inedia sono oggi il luogo prescelto dalle aziende per mettersi in contatto in modo diretto e non mediato con i consumatori, instaurando con loro un dialogo costante che rende ancora più vicino alla propria quotidianità il marchio. Ed è proprio quello che vogliamo essere: sempre più vicini alle Mamme Sangemini."

Con i suoi circa 1.250 milioni di litri annui, l’Umbria produce mediamente il 10 per cento dell'acqua minerale imbottigliata in Italia. Stando ai dati diffusi nel corso del Forum "La risorsa acqua" del 2011, sarebbero 10 le società concessionarie operanti nel settore che imbottigliano le 18 acque minerali attualmente sul mercato negli undici stabilimenti sparsi nel territorio regionale. La superficie territoriale ricadente all'interno delle concessioni risulta di circa 2413 ettari mentre gli addetti diretti al 2009 erano circa 384. Complessivamente verrebbe emunta dal sottosuolo una quantità pari a circa 44,7 litri/sec.
Corriere dell'Umbria Mercoledì 21 Novembre 2012

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