Corso Tacito blindato entro il 2013

Nuovi pilomat, nuovi varchi elettronici, fioriere mobili e panchine. Servono almeno 300mila euro per il riassetto definitivo della Zona a traffico limitato: la blindatura di Corso Tacito e largo Villa Glori e soprattutto per tappare gli ultimi buchi della rete di contenimento del traffico nel centro urbano. Stamattina l'assessore Luigi Bencivenga porterà in giunta la delibera per l'approvazione. In ritardo di un anno esatto rispetto al tabellino di marcia, la motivazione ufficiale è la carenza di risorse per dare corpo al piano. Dopo l'approvazione, sempre che ci sia, partirà la richiesta di accensione di nuovi mutui presso la Cassa depositi e prestiti; e dopo la concessione partiranno le gare per l'acquisto del materiale elettronico. Poi ci sarà il collaudo. Attivazione ad autunno del 2013, sempre che non sorgano intoppi, in modo da portare il completamento della Zona a traffico limitato come uno degli obiettivi centrati in campagna elettorale.

L'obiettivo principale è blindare Corso Tacito, salvo la finestra 8 - 11 che serve al carico e scarico delle merci. Per questo lungo la strada principale e alle intersezioni sono previsti 3 nuovi pilomat e 2 fioriere mobili, sempre apribili con telecomando che sarà consegnato alle forze del l'ordine, dell'emergenza e ai soli residenti con garage in loco. L'altro obiettivo di questo secondo stralcio del riassetto della Ztl è la chiusura di tutti i buchi che permettono l'accesso in centro anche a chi non è dotato di permesso. Per questo nel piano sono previsti tre nuovi varchi elettronici: uno all'intersezione tra via Faustini e viale Fratti: un secondo in via dei Camporeali; un terzo in via San Nicandro, ad angolo con via Carrara. Tre nuovi varchi che si andranno ad aggiungere a quelli già impiantati e che verranno accesi probabilmente a gennaio al termine delle feste natalizie: in via Garibaldi, Corso Vecchio e in via Roma, tutti alla fine delle vie. Ufficialmente si discuterà solo di questo in giunta.

Può darsi che, fuori sacco, si discuta anche dell'ipotesi di riaprire i varchi o dal tardo pomeriggio o dalle ore serali e fino alle sette come chiedono tutte le associazioni dei commercianti. Andrà in giunta questa mattina anche la nuova candidatura Unesco della Cascata delle Marmore, l'avvio del procedimento e dell'approvazione dello schema di protocollo di intesa con l'Aipai (Associazione Italiana per il patrimonio archeologico industriale). La domanda dovrebbe riguardare la Cascata come bene naturalistico e tutte le opere di bonifica e di sfruttamento industriale delle acque a questa connesse e dunque quel vero monumento di archeologia industriale funzionante che è la centrale idroelettrica di Galleto. La prima domanda d'inserimento tra i beni protetti dell'umanità verone bocciata, in quanto la Cascata faceva parte di un percorso più ampio che arrivava fino alle Marcite di Norcia. Adesso, coscienti dell'errore, la giunta punta su un perimetro più ristretto: Cascata e patrimonio industriale e di archeologia industriale a questa connesso.

Corriere dell'Umbria Mercoledì 12 Dicembre 2012

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