La preside dell'Itis, Cinzia Fabrizi, che è anche consigliera comunale della lista Baldassarre, replica all'intervento del rappresentante del Consiglio d’istituto, il professor Alfredo Mosca, che contestava l'atto d'indirizzo approvato dal consiglio comunale in
"cui per il prossimo anno si chiede alla Regione di accorpare l'Itis a Geometri, in difformità dal piano presentato dalla Provincia sullo stesso tema. "
Nel piano inviato dalla Provincia alla Regione (che è l'organo competente a decidere in merito) - scrive la preside Cinzia Fabrizi -'si propone di accorpare l'Istituto per Geometri all'Istituto Casagrande Cesi (il quale comprende al suo interno un Professionale e un Tecnico), creando così un immenso polo scolastico di oltre 1600 studenti, e di lasciare da solo l’Istituto Tecnico Industriale che oggi ha 637 alunni e che rischia seriamente di ritrovarsi il prossimo anno con un numero idi iscritti inferiore ai 600 necessari per mantenere l'autonomia. In sostanza la proposta della Provincia creerebbe una situazione di incertezza per le Industriali con l'unico vantaggio, se così si può definire, di accrescere enormemente il peso di quella scuola a discapito di tutte le altre. Se invece si procedesse - come proposto dal Consiglio comunale di Terni - ad accorpare l'Istituto per Geometri all'Itis, da un lato si darebbe vita a una scuola di circa 900 iscritti in grado di durare nel tempo senza ulteriori accorpamenti e situazioni di incertezza, dall'altro si formerebbe, in linea anche con le indicazioni del Ministero dell' Istruzione e della stessa Regione Umbria un polo di indirizzi omogenei, in questo caso tecnici. La soluzione sarebbe, inoltre, ottimale anche per l’istituto per Geometri che verrebbe unito a un altro Istituto Tecnico del medesimo settore tecnologico (i corsi dei Geometri e delle Industriali rientrano, con la riforma, nel settore tecnologico degli istituti tecnici) senza finire, invece, in un enorme istituto assolutamente eterogeneo (professionale, tecnico settore economico e tecnico settore tecnologico)". D'accordo con quanto approvato dal consiglio comunale, "perché ritengo che tale proposta rappresenti un primo tassello per la costituzione del polo degli Istituti Tecnici che va ad,inserirsi nel panorama dell'offerta scolastica territoriale" anche Sandro Bernardini, delegato Uil all'interno della Rsu. "Coerentemente con la proposta del l'Amministrazione comunale, al contrario di quanto affermato da Mosca e Taddei, il Consiglio di Istituto si è espresso in modo favorevole alla unione dell'Itis con l'Istituto ex Geometri. L'Istruzione Tecnica a Terni può rivestire un ruolo determinante per sviluppo della città ed è per questo che è necessario ed improcrastinabile intraprendere azioni determinate e mirate.
Corriere dell'Umbria Mercoledì 19 Dicembre 2012

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