Si erano accampati in mezzo ai rifiuti gli stranieri sorpresi ieri con un blitz della polizia municipale all'interno dell'ormai famigerata palazzina dell'ex Camuzzi Gazometri. L'operazione, sollecitata da molti residenti della zona, è scattata alle 12 e 30 e si è protratta sino al calar della sera. All'arrivo dei vigili urbani alcuni stranieri sono riusciti a fuggire, scavalcando il muretto di recinzione esterna che confina con il parcheggio dei pendolari, a pochi passi dalla stazione. Cinque di loro, invece, sono stati acciuffati dagli uomini della polizia municipale. Si tratta di 3 donne e due uomini, tutti di nazionalità rumena.

Sbandati, senza lavoro e senza fissa dimora. Di notte si rifugiavano tra le mura fatiscenti dello stabile di via Lombardia e spesso, non sapendo che fare e dove andare, vi bivaccavano per tutto il giorno. I resti del passaggio di questo popolo di disperati sono ancora ben visibili: rifiuti di ogni tipo sparsi sui pavimenti luridi, materassi sporchi gettati in terra sulle stanze con le finestre rotte. E poi siringhe usate, escrementi e resti di cibo. Più volte era stata segnalata anche la presenza di spacciatori. Cosa ancor più grave se si pensa che ci sono delle scuole a poche centinaia di metri. Per non parlare dei pendolari che ogni giorno si imbattono in questuanti di ogni specie.

15 rumeni trovati dalla polizia municipale sono stati condotti all'ufficio immigrazione della questura perle procedure di allontanamento coattivo, previste anche per i cittadini comunitari. Pare che per alcuni di loro un'organizzazione di beneficenza stesse approntando il viaggio di ritorno in Romania. Fatto sta, però, che i clandestini dimoravano ancora in quell'edificio la cui proprietà, in base a un'ordinanza firmata il mese scorso dal sindaco Di Girolamo, avrebbe dovuto provvedere a mettere in sicurezza. Dopo un vertice in Prefettura, il Comune aveva dato 15 giorni di tempo per procedere alla rimozione dei rifiuti, alla derattizzazione e disinfestazione, al ripristino dalla recinzione dell'area e alla tamponatura degli accessi all'edificio. Eppure ieri la polizia municipale ha scoperto una realtà completamente diversa con tossici e balordi tornati ad essere i padroni incontrastati di quell'angolo di terzo mondo a due passi dal centro. Il mese scorso il sindaco aveva chiesto alla proprietà di mettere in sicurezza l'area

Corriere dell'Umbria Martedì 18 Dicembre 2012

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