Asl riorganizzata e trasferita a Foligno!?

“É un Risultato importante ma non basta. Ci dovranno essere comportamenti convinti, coerenti e conseguenti. Ci siamo messi a disposizione delle istituzioni locali per sostenerle in una battaglia di tutela del territorio. Ma abbiamo avvertito tutti che, in ogni caso, noi andremo avanti comunque”.

Così Gino Venturi, segretario generale della Uil, commenta la decisione del Consiglio comunale di indire un'assemblea straordinaria sulla questione delle sedi Asl. Che, se i rumors si tradurranno in realtà, vedrà Terni fortemente penalizzata: a quanto pare, infatti, l'unificazione delle Aziende sanitarie di Terni e Foligno porterebbe tutte le direzioni nevralgiche nella città della Quintana, “svuotando” di fatto la struttura di via Bramante. E così ieri la Uil ha organizzato una manifestazione in Consiglio comunale. Con l'assise di Palazzo Spada che, pur non discutendo seduta stante della situazione, ha approvato un atto d'indirizzo condiviso, approvato senza dibattito, e l'impegno per convocare una seduta straordinaria la prossima settimana, anche con la presenza di rappresentanti istituzionali della Regione. Nell'atto d'indirizzo si legge che “il Consiglio comunale di Terni, nel ribadire la propria determinazione nel difendere il ruolo della città e del suo territorio, nell'ottica di una regione basata su due capoluoghi di provincia, respinge ogni ipotesi di trasferimento ad altra sede delle direzioni amministrative dell'Ausl Umbria numero 2 e delle loro relative articolazioni operative”.

La Nazione Martedì 8 Gennaio 2013

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