Banca d'Italia, in vendita l'ex sede

Ci vorranno oltre 5 milioni di euro per acquistare lo storico edificio della vecchia sede della Banca d'Italia a piazza Tacito. L'edificio, costruito negli anni Trenta con uno stile razionalista, è stato posto in vendita, insieme ad una serie di immobili in varie città italiane, tutti di proprietà della Banca d'Italia. L'advisor a cui l'edificio è stato affidato per la cessione (Colliers -Exitone) ha avviato la procedura di vendita e ha fissato al prossimo 19 aprile il termine per la presentazione delle manifestazioni d'interesse. La vendita sarà effettuata mediante asta il cui prezzo base è stato fissato in 5 milioni e 525 mila euro. La sede di piazza Tacito della Banca d'Italia era stata chiusa nell'ottobre del 2009, ai tempi della prima spending rewiew avviata da Tremonti che comporta la chiusura delle filiali non strategiche dell'istituto. I venti dipendenti allora in servizio vennero trasferiti in altre sedi o messi in pensione. Da allora quell'edificio monumentale con i portoni chiusi contribuisce al degrado della piazza. L'immobile è formato da un unico edificio a pianta quadrata, con un cortile su cui si apre la rampa per accedere al seminterrato.
Ci sono poi un piano rialzato e tre piani sovrastanti. Ai piani più bassi era ospitata la banca, nell'interrato il caveau, e un centro per l'assistenza sociale e culturale. La superficie totale è di 4.513 metri quadrati. Per un costruttore, data la posizione centralissima, sarebbe un affare l'acquisto e relativa demolizione. Ma non si può perché l'edificio è vincolato. L'edificio è stato dichiarato "immobile di interesse culturale" e sottoposto a tutte le disposizioni di tutela previste dalla legge.

La sede della Banca d'Italia fu il primo edificio pubblico realizzato dopo l'istituzione, nel 1927, della Provincia di Temi. Fu inaugurato nel 1935, un anno prima del Palazzo del Governo che ospitava Questura e Prefettura. Fossimo stati a Milano o a Roma sarebbe stato l'ideale per ospitare una banca, la sede di una multinazionale o di un'assicurazione. Stando a Terni il "pezzo" è di non facile collocazione. L'altro immobile da quasi vent'anni in attesa di un compratore è l'ex caserma della polizia stradale di via Evangelista Torricelli. La società proprietaria dell'immobile è la Consap, la costola rimasta pubblica di quell'Ina/Assitalia da tempo privatizzata e che è interamente di proprietà del ministero dell'Economia.
Stabile del 1967, disegnato da Sandro Giani, quasi 5mila metri quadrati di uffici, garage interrati per 1.500 metri quadri, un parcheggio di superficie di 740 metri quadrati. La giunta Ciaurro la propose quale nuova sede del corso temano di Medicina o per sedi di altre facoltà. Ma il prezzo chiesto dalla Consap era troppo alto e non se ne fece nulla. Ci fu un contratto preliminare di acquisto nel 2008 con un'immobiliare romana, poi disatteso. Negli ultimi anni la caserma viene periodicamente occupata da barboni, clandestini e tossicodipendenti contribuendo al degrado dell'area circostante. Un problema urbanistico da risolvere.

Corriere dell'Umbria Venerdì 18 Gennaio 2013

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