L'autovelox di viale dello Stadio è illegittimo. La seconda relazione tecnica consegnata al prefetto Vittorio Saladino dalla dirigente della Polizia stradale Katia Grenga ricalca la prima e la amplia e soprattutto non lascia dubbi al riguardo: impianto non a norma perché in contrasto sia col codice della strada sia con la direttiva Maroni. Numerosi i profili d'illegittimità rilevati: carente la segnaletica. Posta sul lato destro di viale dello Stadio, nei pressi di viale Leopardi. La segnaletica dovrebbe essere posta anche sul lato sinistro. E ancora, per essere a norma la segnaletica dovrebbe essere posta in alto per essere ben visibile.
Infine i cartelli che segnalano la presenza dell'apparecchio devono essere posti a 150 metri di distanza, cosa che oggi non è. Il cartello deve essere luminoso, cosa che allo stato non è. Sarebbe irregolare la posizione delle spire, fili elettrici montati sotto l'asfalto che fungono da sensori della velocità. Non sarebbe stata rispettata la direttiva Maroni che pone come presupposto per l'installazione degli autovelox l'elevato tasso d'incidentalità negli anni precedenti e dunque la pericolosità. Infine, questione difficilmente aggiustabile, la relazione direbbe in modo chiaro che la strada non è a scorrimento veloce ma una semplice strada urbana dove non si può dunque impiantare un autovelox.
Manca la corsia di emergenza e qualunque accesso deve essere semaforizzato. Insomma, un pollice verso netto per l'autovelox di viale dello Stadio. Subito recepito dal prefetto Vittorio Saladino: 'Accoglierà tutti i ricorsi che mi verranno presentati perché l'impianto non è a norma. Accoglierà tutti i ricorsi col ciclostile". E prefetto Saladino ha lodato la relazione compilata dalla Polstrada: “Un lavoro corposo e serio, direi certosino".

Poi sul da farsi nel rapporto con l'amministrazione comunale: "Consegnerà la relazione al Comune. Che potrà togliere l'autovelox oppure lo indicazioni del codice della strada e della direttiva Maron". E ancora: "Ci sono altre forme di limitazione della velocità, dissuasori e speed check. Questi strumenti devono servire solamente per la sicurezza di tutti". Parole che potrebbero far nascere lino scontro istituzionale. Che è già in essere. Dura la nota ufficiale attribuita al sindaco:

"All'Amministrazione comunale - recita Palazzo Spada - non è giunta alcuna comunicazione da parte della Prefettura in merito agli autovelox installati nelle strade cittadine, né il Comune è a conoscenza dei contenuti di una relazione della Polizia stradale a riguardo degli apparecchi di rilevamento della velocità. L'Amministrazione comunale ribadisce la correttezza dei provvedimenti assunti e delle procedure seguite in merito alla installazione degli autovelox così come per tutte le iniziative intraprese per la la messa in sicurezza delle strade comunali".

Corriere dell'Umbria Giovedì 31 Gennaio 2013

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