Nei primi dieci giorni di gennaio tutte e tre le centraline di rilevazione sulla qualità dell'aria, da fine dicembre gestite dall'Arpa, hanno sforato di molto i limiti posti dalla legge per quanto riguarda il PM10. Ma la novità è che le due centraline di Carrara e Borgo Rivo hanno presentato dati analoghi e conformi alla centralina di Le Grazie, quelle che da due anni aveva fatto segnare i record dello smog. Le altre due centraline si sono adeguate con la tecnologia e i risultati si sono allineati. Se il dato verrà confermato significa che Temi è molto più inquinata di quello che le rilevazioni hanno fin qui detto.

Anni passati a scervellarsi sul perché il quartiere Le Grazie, molto verde e senza industrie, più alto rispetto al resto della città, con un carico di traffico in linea con le altre zone, fosse il più inquinato. Non era il quartiere più inquinato, è solo che la centralina di Le Grazie, di ultima generazione, era più sensibile rispetto alle altre della rete di monitoraggio dell'aria della Provincia. Adesso che il monitoraggio dell'aria è passato dalla Provincia all'Arpa regionale, una verità che veniva detta a mezza bocca da un anno viene fuori in tutta la sua evidenza. Le due nuove centraline Arpa che hanno sostituito quelle della Provincia di via Carrara e di Borgo Rivo dalla fine di dicembre stanno sfornando dati sul pm 10 da brivido, in linea con quelli di Le Grazie, centralina non sostituita in quanto in regola con le ultime normative. Il direttore del dipartimento Arpa di Terni, Adriano Rossi, spiega tecnicamente quello che è successo:

"Le altre centraline della ex rete di monitoraggio della Provincia, a parte quella di Le Grazie, avevano una tecnologia che sottostimava il dato in quanto non c'era un sistema di refrigerazione e la parte volatile del pm 10 appunto si volatilizzava ".

Dunque non veniva tracciata. Dunque tutta Terni negli anni passati è stata inquinata come Le Grazie, come la sua maglia nera per l'inquinamento, con buona pace delle istituzioni che sullo smog in città rassicuravano. Non era questione di ricaduta di venti o di particolare escursione termica, ma soprattutto di tecnologia diversa tra il sensore di Le Grazie e quelli delle altre centraline sparse per la città. Il processo di transizione sta per essere concluso e tra un paio di giorni i dati sulla qualità dell'aria in città forniti dalle tre centraline di Carrara, Borgo Rivo e Le Grazie saranno on line. Centraline ad alta tecnologia e dati stavolta veritieri. Intanto i dati forniti da Arpa al Comune nei giorni scorsi relativi a gennaio sono preoccupanti. La centralina Arpa, si ripete di ultima generazione, di Borgo Rivo ha registrato 10 sforamenti nei primi dieci giorni con punte di 147 microgrammi per metro cubo, il triplo del valore massimo consentito dalla normativa. Il direttore dell'Arpa invita però a non trarre conclusioni affrettate:

"Le condizioni meteo di questa prima parte dell'anno sono particolari. La nebbia ha creato una cappa sulla Conca che favorisce il ristagno delle sostanze inquinanti ".

La ricetta di Rossi per attenuare l'inquinamento è la solita:

"Agire sui tre fattori inquinanti, industria, riscaldamento e traffico".

Corriere dell'Umbria Giovedì 17 Gennaio 2013

Mi domando solo come mai la Provincia a cui sono state per anni affidate le rilevazioni non ha provveduto all’ammodernamento delle centraline?
Non hanno pensato davvero gli esperti che avendo degli apparecchi datati ed una sola centralina di recente produzione i dati discordanti potessero essere frutto della sensibilità dello strumento?
Non aveva la Provincia, davvero fondi per l’acquisto delle nuove attrezzature?
E allora gli acquisti di tabled iPad erano invece così necessari?
E davvero vogliamo difendere ancora l’utilità di questa Provincia?

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