Richiesto il fallimento per il Gruppo Novelli

Un fulmine a ciel sereno per il gruppo Novelli. Il consorzio autotrasportatori Cora (Consorzio romano autotrasportatori) ha presentato ricorso al tribunale di Terni e chiede al giudice Paola Vella di dichiarare il fallimento del gruppo agroalimentare. Il consorzio sembra che vanti poco più di 300 mila euro di crediti.

Per il 4 febbraio il giudice temano ha fissato la convocazione della prima udienza, quasi in concomitanza con la scadenza dei quattro mesi (120 giorni) previsti dopo la richiesta di concordato, presentata l'8 novembre 2012. Una nuova patata bollente, che ha spiazzato anche il sindacato. Le forze sociali sostengono di non avere elementi per valutare la portata della richiesta e di attendere chiarimenti nei prossimi giorni quanto s'incontreranno con i vertici dell'azienda. Paola Vella dovrebbe verificare, tra l'altro, i conti del gruppo Novelli che dovrebbe presentare in tribunale, i bilanci degli ultimi anni, oltre all'attuale situazione economica, finanziaria e patrimoniale.

La società agroalimentare da qualche mese è guidata dal presidente Alessandro Musaio e dall'amministratore delegato Alberto Alfieri, che stanno operando per salvare il gruppo. Prima delle festività natalizie, in un summit al ministero dello Sviluppo economico, in via Molise, a Roma, presente l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Riommi, Musaio aveva sostenuto che era necessario un accordo ponte con le banche, circa 4 milioni di euro, per arrivare al concordato preventivo. Alle banche si chiede uno sforzo maggiore per non fare naufragare il progetto e salvare oltre ai posti di lavoro, una delle eccellenze della regione. Il gruppo Novelli occupa nei tre siti di Spoleto, Terni e Amelia più di 300 maestranze, oltre all'indotto.

Sulla richiesta avanzata dal consorzio autotrasportatori romano, il sindacato è fortemente preoccupato per la sorte dei lavoratori che continuano ad affrontare grossi sacrifici per avere una prospettiva di lavoro per il futuro, nonostante le diverse parti di mensilità spettanti arretrate. Musaio, comunque, si era impegnato, con le forse sociali, a garantire dal prossimo 15 gennaio il pagamento regolare dell'intera mensilità. Dopo l'incontro azienda-sindacato già fissato a Temi il 14 gennaio, nuovo round al ministero dello Sviluppo economico, a Roma, nel corso del quale Musaio dovrà presentare il piano di concordato.

Cario Ferrante
Corriere dell'Umbria Lunedì 7 Gennaio 2013

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