"La decisione del prefetto sui ricorsi è sospesa in attesa che il Comune presenti la sua, perizia sulla legittimità dell'autovelox di viale dello Stadio."
Cosà dice una fonte ufficiale della prefettura. Il prefetto Vittorio Saladino dopo aver ricevuto la seconda perizia della polizia stradale si era un po' sbilanciato,  "accoglierà tutti i ricorsi contro le multe col ciclostile", ma, dopo l'annuncio che il ministero delle Infrastrutture avrebbe di contro confermato la legittimità dell'impianto ci va con i piedi di piombo.
"Ogni decisione è sospesa.. - dice la prefettura - il prefetto valuterà attentamente le due perizie poi deciderà sui ricorsi."
Alla controperizia del Comune stanno lavorando il dirigente della viabilità, l'ingegner Maurizio Galli, e il comandante dei vigili urbani Federico Boccolini. Memoria che probabilmente sarà recapitata in prefettura, a fine settimana. Il pezzo forte è il parere positivo del ministero delle Infrastrutture sulla. legittimità dell'autovelox di viale dello Stadio arrivato in Comune lo scorso 31 gennaio. I contenuti del parere li spiega l'ingegner Galli:
"Dice che la segnaletica è di indicazione e non di prescrizione, dunque è conforme. E soprattutto che viale dello Stadio ha le caratteristiche minime per essere classificata strada urbana di scorrimento."
Cioè quel tipo di strada urbana in cui la direttiva Maroni permette la collocazione di impianti fissi di rilevazione automatica della velocità. Galli elenca questi requisiti minimi:
"Due corsie per ogni senso di marcia; un cordolo spartitraffico e banchine laterali o marciapiedi. Viale dello Stadio ha tutte queste caratteristiche, dunque l'impianto è legittimo."
Palazzo Spada sa bene che il parere positivo del ministero sulla classificazione di viale dello Stadio, strada urbana di scorrimento e non semplice strada urbana come sostiene chi ritiene illegittima l’installazione, è dirimente: perché la segnaletica si può migliorare, si possono mettere semafori a tutti gli incroci e cambiare i sensori di rilevazione della velocità, ma, le caratteristiche di una strada non si possono cambiare senza investimenti enormi.
Tanto vale disattivare l'autovelox. Ma il ministero dice che quella è strada urbana di scorrimento, dunque l'autovelox li può restare: secondo il Comune. E le multe non sarebbero più a rischio di annullamento o di rimborso per chi ha già pagato. Ma la, perizia a cui stanno lavorando dirigenti e tecnici di Palazzo Spada contiene un'altra carta: il decreto prefettizio del maggio 2011 che prevedeva l'installazione degli autovelox sia in viale dello Stadio che in via Alfonsine. Se il prefetto Saladino sposasse la tesi della polizia stradale sull'illegittimità della macchinetta di viale dello Stadio andrebbe contro il parere ministeriale ma di fatto si troverebbe anche a sconfessare l'operato del suo predecessore che quei due autovelox aveva autorizzato.
Dopo essere partito a razzo, il prefetto Saladino oggi tira il freno. La partita è più che mai aperta.
Corriere dell'Umbria Giovedì 7 Febbraio 2013

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