La PET-TAC acquistata ma non in uso

L'acquisto naturalmente c'è, ma non si usa. E gli utenti dell'azienda ospedaliera di Terni ne pagano di fatto le conseguenze. E così, i cittadini ternani che abbiano bisogno di sottoporsi ad un esame Pet-Tac, sono ancora costretti a, spostarsi a Foligno o più lontano in Umbria, addirittura fino a Perugia.
Il macchinario per l'ospedale di Terni, però, è pronto da un pezzo, è nuovo ed è fra quelli più eccellenti e all'avanguardia (cosà viene descritto). Come si ricorderà la Fondazione Carit ne aveva deliberato l'acquisto nel lontano mese di dicembre del 2011, sottoscrivendo un contratto di un importo decisamente non trascurabile, precisamente un 1 milione e mezzo di euro, per poi donarlo all'ospedale "Santa Maria".
Della cifra totale, 1 milione e 200 mila erano destinati alla macchina vera e propria e i restanti 330mila sarebbero serviti invece alla realizzazione delle opere murarie necessarie all'installazione e all'utilizzo del macchinario: locale Pet-Tac, locale tecnico, sala comandi e adeguamento dell' intero reparto, della camera calda della radio farmacia e del reparto di controllo di qualità.

La procedura per l'aggiudicazione dell'importante acquisto ha avuto molteplici vicissitudini e da una prima azienda fornitrice si è conclusa con l'affidamento dei lavori a una seconda ditta del settore medico-sanitario []

Dalle ultime notizie rimbalzate negli ultimi giorni, il macchinario sarebbe ancora imballato e fermo in dogana, mentre i lavori all'ospedale "Santa Maria" non sarebbero mai partiti anche per questioni burocratiche relative alle autorizzazioni. Sta di fatto che oggi, ancora, la costosissima apparecchiatura sanitaria non è stata messa in funzione e i tanti pazienti ternani da più di un anno avrebbero potuto evitarsi pellegrinaggi per fare un esame delicato e importante. La Pet-Tac - vale la pena ricordare - è uno strumento all'avanguardia che permette di eseguire in contemporanea proprio la Tac, che grazie ai raggi X ricostruisce tridimensionalmente l'intero del corpo, e la Pet, che consente di individuare ogni cellula tumorale. L'abbinamento di questi esami permette di diagnosticare in modo tempestivo ed anche in fase molto iniziale diversi tipi di tumore come quelli ai polmoni, al colon-retto, i linfomi o i melanomi.

Corriere dell'Umbria Venerdì 15 Febbraio 2013

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