Centro di ricerca per le cellule staminali nell'occhio del ciclone. Perché la struttura non funziona. E quali sono le sorti per la banca del cordone ombelicale? Se lo chiede, attraverso un'interrogazione, Enrico Melasecche. Lunghe considerazioni, quelle del consigliere comunale. Una sorta di rewind per ripercorrere la storia della struttura, fino ad arrivare, appunto alle domande dirette e chiare.
"Ad oggi - sottolinea non ci risulta che tale struttura sia mai stata attivata ne che sia stata mai accreditata formalmente per poter svolgere tale attività. Anzi, sembra calato misteriosamente il silenzio della politica mentre il dottor Angelo Vescovi naviga nel deserto?  Non vorremmo che accada come per Papigno e per il Centro multimediale, esempi di pessima amministrazione e di dissipazione di risorse europee". E per la banca del cordone ombelicale? 'Anche questa seconda realtà sembra essere in abbandono."

Elementi allarmanti che hanno spinto il consigliere Melasecche a chiedere al sindaco Di Girolamo, tempi di realizzazione, costi, canoni di locazione, data di inizio dell'attività scientifica, accreditamento al ministero della sanità, quali e quanti trapianti di cellule staminali siano stati attivati[]

Corriere dell'Umbria Martedì 19 Marzo 2013

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