Lo strano caso di Villa Palma …

La cinquecentesca villa degli Spada sembra essere il grimaldello per realizzare a Terni una delle operazioni immobiliari più rilevanti degli ultimi anni. La partita si gioca su due tavoli che si intende unificare. Il primo è Villa Palma, finita nel classico groviglio societario: acquistata nel 2007 per 4,9 milioni di euro da Spoleto credito e servizi - holding che controlla Bps - attraverso una sua controllata, Scs gestioni immobiliari, che a sua volta controlla Progresso Holding, proprietaria di Villa Palma ed autorizzazioni.
Il secondo afferisce ai tre lotti di Maratta di cui è proprietaria Edilstart, controllata da Progresso Holding.

Agli inizi Villa Palma doveva essere la sede di un centro di ricerca europeo sul cancro che opera a Maratta con magri finanziamenti. Il tempo trascorre, cala l'oblio, le condizioni della villa peggiorano e si apre un lungo contenzioso giudiziario fra Scs e l'impresa edile 3c Costruzioni che blocca ogni intervento. La conclusione il 26 ottobre 2012 con la liquidazione della 3C. Di li a poco Villa Palma torna sul mercato con un piano già approvato: gli acquirenti restaurano villa e parco per riconsegnarli alla città, in cambio di una lottizzazione già approvata per 40mila mc (area residenziale di 20mila mq, centro sportivo, palazzetto dello sport, interventi di viabilità e opere di urbanizzazione).

L’intento è di rendere il progetto ancora più appetibile, così Scs inserisce in un unico pacchetto, Villa Palma ed i tre lotti commerciali di Maratta per la realizzazione del centro direzionale-commerciale di 30mila mq, dove sorgeranno Decathlon, Pittarello ed un'altra attività ancora ignota.
La richiesta totale pare sia di 9 milioni e la trattativa con la holding di Gaetano Malavolta è ben avviata, tanto che l'imprenditore marchigiano incontra anche il sindaco Di Girolamo. Il primo passo è del 28 dicembre 2012: Bps concede a Malavolta un conto corrente ipotecario di 1,8 milioni per l'acquisto proprio della Edilstart.

La Soprintendenza tuona per la tutela della villa, i progetti suscitano rilievi, ma l'assessore all'urbanistica Malatesta glissa. Infatti, si insiste su una zona, Maratta-via Bramante, già congestionata dal traffico e gli edifici da costruire a Villa Palma, di oltre due piani, cozzano con le prescrizioni per le zone pedemontane. Bisogna fare presto, le concessioni d'oro per i centri commerciali scadono, mentre Villa Palma può attendere.

Il Manifesto Mercoledì 27 Marzo 2013

1 commenti

  1. TERNI CITTA' FUTURA  

    28 marzo 2013 13:48

    abbiamo bisogno di contattare chi ha postato l'articolo ...grazie

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