San Valentino in Giappone … il ritorno

Missione San Valentino in Giappone parte seconda. Temi ci riprova ad importare turisti in massa dal Giappone all'insegna del marchio di San Valentino patrono dell'amore, partendo dal fatto che nel paese del Sol Levante c'è una sorta di culto nei riguardi del patrono mondiale degli innamorati e tutta una serie di riti a questo collegati nel mese che va dal 14 febbraio al 14 marzo. Due le tappe di questo riavvicinamento. Anzitutto il prossimo 3 maggio il sindaco Di Girolamo, che ha precisato si pagherà il viaggio a sue spese, e un funzionario del Comune si recheranno a Kobe dove un giardino degli innamorati verrà dedicato a San Valentino. In questo giardino verrà collocata una scultura in bronzo di Aurelio De Felice, la mamma con bambino, donata alla municipalità giapponese dal Comune di Temi, e ci saranno quadri che raccontano la storia di San Valentino, della basilica e della stessa Terni.

Il prossimo anno verrà inaugurato a Temi un giardino giapponese. Kobe tra l'altro è la città dove ha sede l'industria dolciaria Morozoff che vende cioccolate con l'immagine di San Valentino. Sono dieci anni che il Comune prova a intercettare flussi turistici dal Giappone,

"con risultati fin qui deludenti"
Ad ammetterlo lo stesso sindaco. In dieci anni sono arrivate solo otto coppie dal Sol Levante per rinnovare la promessa d'amore di fronte all'urna del santo.
"Adesso - dice Di Girolamo cerchiamo di costruire qualcosa di più strutturato per garantire un flusso più continuo."
La carta si chiama Centro culturale valentiniano che promette l'arrivo di un centinaio di coppie con gli occhi a mandorla il prossimo febbraio e che ha fin qui prodotto 1512 messaggi da Tokyo arrivati nella basilica ternana del patrono. É una storia al limite del romanzo raccontata dal presidente del Centro culturale Emiliano Buccetti.
"Siamo stati contattati a fine gennaio - racconta Buccetti dall'associazione Wa no kai tramite l'ambasciata di San Marino a Tokyo.Volevano un contatto con la basilica. Il progetto era ed è quello di diffondere in Giappone la vera storia e il vero culto di San Valentino dato che là molti lo ricollegano a un paesino della Francia, Saint Valentin."
Una delegazione giapponese è arrivata in basilica il 6 febbraio e da quest'incontro è nato l'embrione del progetto: la realizzazione di un front office nella cosiddetta area della campanella d'argento della stazione ferroviaria di Tokyo con dentro un messaggio del parroco della basilica, la vera storia di San Valentino, immagini della basilica, di Terni e la cartina geografica. Nel front office c'erano anche biglietti a forma di cuore con cui i visitatori potevano spedire messaggi alla basilica del patrono. "Ne sono arrivati 1.512" dice soddisfatto il presidente del Centro culturale San Valentino.
"Il progetto va avanti - conclude Buccetti e l'associazione promette di portare a febbraio 2014 un centinaio di coppie dal Giappone in basilica per rinnovare la promessa d'amore di fronte all'urna dei santo."
Corriere dell'Umbria Venerdì 12 Aprile 2013

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