La Meraklon diventa belga

Beaulieu assorbe il settore `fiocco': ancora in attesa di acquirenti il settore `filo'qualcosa si muove per il polo chimico ternano.

La vendita della Meraklon ha trovato una positiva conclusione per il settore del "fiocco", acquistato dai belgi del gruppo internazionale Beaulieu, che, nella selezione per bando, hanno presentato un business plan in cui s'impegnano alla prosecuzione delle attività sottoscritte dall'offerente, contenente le finalità imprenditoriali dell'acquisizione, i programmi operativi, le previsioni di sviluppo dell'occupazione, con l'indicazione dell'ammontare e della tempistica degli investimenti previsti.

Nei giorni scorsi la prima visita dei belgi nell'azienda per acquisire la documentazione necessaria per arrivare alla firma definitiva del contratto nelle prossime settimane. I belgi si sono impegnati in un piano di investimenti mirati per,circa 15 milioni di euro sugli impianti esistenti e sull'installazione di una nuova linea di produzione, con l'impiego degli attuali dipendenti e probabilmente l'incremento di una decina di nuovi assunti. Resta invece al palo il settore del "filo", per il quale la Beaulieu non ha interesse.
Dunque uno spezzettamento anche in questo caso. Per il filo si parla di un interessamento da parte della cordata ternana capitanata da Polpetta insieme a Ansuini e Contessa, International Fibres Group.
In questo caso si è ancora a delle trattative iniziali. Per la Basell, invece gli ultimi incontri al, ministero dello Sviluppo economico non hanno prodotto risultati. Si rimane fermi sulle questioni della vendita dell'area di proprietà della multinazionale americana Basell che, come in passato, non si è mostrata troppo collaborativa, sia per quanto riguarda le reali intenzioni di vendita, sia sulla cifra che sulla valutazione della bonifica dell'area;
è stato per questo richiesta la sottoscrizione di protocollo che definisca volontà di vendita e di acquisto tra le parti, rinviando la parte economica e relativa contabilità nel momento in cui si avranno gli importi esatti della bonifica. Dalla chimica all'acciaio. Per l'Acciai speciali Terni si profila uno slittamento rispetto alla data di maggio, fissata come termine per determinare la definizione ultima della vendita. Due sono le offerte vincolanti presentate: quella di Aperam-Arvedi-Marcegagha e il fondo Usa Apollo, e quella non vincolante, della cinese Tsingshan, per la quale è da capire la reale ammissibilità alla fase finale delle trattative.

Tutto è rinviato a Bruxelles, dove la settimana prossima si terrà un incontro tra la Commissione antitrust, Outokumpu ed altri operatori europei del settore.

La Voce Venerdì 3 Maggio 2013

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