Un punto di riferimento anche a Temi, per tutti i lavoratori e i cittadini che hanno avuto a che fare con l'amianto, pagandone spesso le conseguenze sulla propria pelle. L'iniziativa nasce per volontà dell'Ona, l'osservatorio nazionale sull'amianto, che ha deciso di aprire un punto in via della Stazione, all'interno della sede del Sinalp, sindacato autonomo dei lavoratori e dei pensionati. Una scelta accompagnata anche dalla nomina di Rosaria Arienzo, segretaria provinciale del Sinalp, a referente per l'Ona sul territorio della provincia di Temi. A descrivere finalità e scopi dell'osservatorio è il segretario nazionale Ona, Ezio Bonanni:
"La nostra associazione è nata per accogliere il disagio e la preoccupazione di quei lavoratori e cittadini vittime dell'amianto. Nel tempo sono emerse due priorità: la prima, che possiamo chiamare prevenzione primaria, è legata alla bonifica dei siti ancora presenti per evitare altre dannose esposizioni. La seconda tipologia di prevenzione è rappresentata dalla diagnosi precoce e dalla sorveglianza sanitaria.."
Fra gli impegni dell'Ona quello di abolire il limite-soglia fissato nei luoghi di lavoro in 100 fibre di amianto per litro d'aria:
"Non esiste una soglia al di sotto della quale le fibre non sono rischiose - afferma l'avvocato Bonanni - Anche le esposizioni a bassa dose sono pericolose e potenziale causa di gravissime patologie, come il mesoteliorna, i tumori polmonari e l'asbestosi. Senza ignorare la possibile combinazione con altri agenti patogeni come ad esempio il fumo."
Sul territorio, spiega no dall'Ona, ci sono ancora alcune partite aperte. Buona parte riguardano lavoratori che chiedono il prepensionamento a causa di un' esposizione prolungata alle fibre di amianto:
"Ad esempio all'interno dell'Ast, dove a nostro giudizio l'esposizione qualificata(superiore alle 100 fibre per litro, ndr) è proseguita anche dopo il 1992. Gli accertamenti eseguiti da periti del tribunale sembrano dire il contrario. Ovviamente la decisione spetta al giudice competente (Chiara Aytano, ndr) e da parte nostra continueremo a sostenere con forza il punto di vista di tanti lavoratori."
Oltre all'Ast, nel tempo il territorio ha dovuto fare i conti con altre situazioni delicate.
"All'interno della Sgl Carbon all'ex Spea, fino alla stessa Sangemini. Anche là - spiega Ezio Bonanni - abbiamo intentato cause per l'ottenimento dei benefici di legge, oltre ad individuare alcune patologie sospette. Il nostro impegno riguarda anche tutte le scuole del territorio ancora da bonificare e presto presenteremo un dossier sulla situazione degli istituti scolastici dell'Umbria."
Corriere dell'Umbria Martedì 7 Maggio 2013

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