Questa settimana vi conduciamo alla scoperta di un autentico tesoro umbro, considerato patrimonio dell'umanità.

É la Cascata della Marmore: una visione spettacolare circondata da un'area turistica ricca di attrazioni e sentieri. Insomma, l'ideale per una giornata in libertà, è un modo intelligente e intrigante per superare la storica rivalità tra Perugia e Terni. Visitare luoghi e tesori baciati dalla bellezza della natura: e la Cascata della Marmore, con il suo balzo vertiginoso di 165 metri, in tre salti, è davvero un patrimonio umbro per eccellenza, luogo d'attrazione e di richiamo famoso e celebrato nel mondo.

É un'opera artificiale di sistemazione idraulica dovuta ai Romani, per canalizzare le acque del fiume Velino e farle precipitare nel sottostante Nera. La leggenda racconta di una ninfa, Nera, che si innamorò di un bel pastore, Velino. Ma Giunone, gelosa di questo amore, trasformò la ninfa in un fiume e Velino, per non perdere la sua amata, si gettò a capofitto dalla rupe di Marmore.
Questo salto, destinato a ripetersi per l'eternità, si replica nella Cascata: la storia inizia nel 271 a.C., quando il console romano Curio Dentato intraprese un'opera di bonifica della pianura realizzando un canale di oltre due chilometri: da qui nasce la Cascata che ha ispirato poeti e artisti di ogni epoca, da Virgilio a Byron fino a entrare nell'immaginario collettivo di viaggiatori e pittori, soprattutto all'epoca del Grand Tour.

Da oltre 50 anni le acque sono utilizzate per alimentare la centrale idroelettrica di Galleto e per questo la cascata si può ammirare nella sua massima potenza solo a orari prestabiliti.
Oggi la Cascata è il cuore di un meraviglioso Parco Naturale con un'ampia zona escursionistica formata da cinque sentieri di varia lunghezza e difficoltà, ricchissimi di attività e di servizi a carattere didattico, ludico e naturalistico.
Ci sono visite guidate a tema, teatralizzate e in notturna grazie agli impianti di illuminazione e all'apertura prolungata, escursioni e laboratori nel Centro didattico del giardino botanico.

Vi si accede da due punti, il Belvedere inferiore e quello superiore. Quanto ai sentieri, il numero 1 è uno dei percorsi storici, interessante soprattutto per gli aspetti naturalistici e per lo spettacolare Balcone degli innamorati. Il sentiero numero 2 permette di arrivare a stretto contatto con la cascata ed è particolarmente adatto ai bambini, il numero 3 è il luogo d'eccellenza per ammirare i canyon scavati nella roccia dalle acque del Nera. Qui si possono ammirare anche le evoluzioni degli appassionati di canoa e rafting che sfidano le rapide. Il sentiero numero 4, denominato di “Pennarossa”, è il percorso turistico per eccellenza, l'unico che consente una visione completa dei tre salti.

L'ultimo è stato realizzato di recente, in occasione dei lavori di consolidamento della rupe di Marmore e regala un panorama mozzafiato. Provare per credere.

La Nazione Venerdì 14 Giugno 2013

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