Il dialetto è un patrimonio culturale e il miglior modo di tutelarlo è tenerlo vivo. Valorizzarlo significa farne apprezzare il legame intimo e particolare con il territorio, le capacità espressive, i contenuti comici, poetici, ironici. Renderlo testo teatrale significa continuare una tradizione che ha radici antichissime e un ruolo di rilievo nell'ambito delle arti performative italiane. Ci sono tante buone ragioni per cui il Festival nazionale del teatro dialettale premio "Renato Brogelli" è arrivato alla sua quarta edizione, che si svolgerà al parco Rosselli da questo venerdì fino al 10 agosto. Cominciato come un esperimento della Nuova compagnia teatro città di Terni e dell'Unione italiana libero teatro dell'Umbria, ha guadagnato negli anni popolarità e consensi per la qualità e la varietà delle sue proposte, che
"nonostante la crisi continuano a richiamare tante realtà teatrali italiane"
, ha detto Silvano Locci, uno degli organizzatori. Anche quest'anno l'assessorato; alla Cultura e la prima Circoscrizione est sostengono la kermesse, che conta sette spettacoli, sei dei quali sono stati selezionati fra sedici da una commissione tecnica e concorrono per l'assegnazione del premio finale rappresentando le regioni Umbria, Lazio, Marche, Campania, Veneto.
Tutte le serate cominceranno alle 21. In questa prima settimana, da venerdì a domenica, si succederanno "L'osteria" delle compagnie "Parla come magni/Gli archibugiardi"di Narni, "Tramaci per l'eredità" della "Teatro ottanta" di Schio é "Un Bobi e due Bubi del "Gruppo teatrale Montegranaro". Altro trittico il prossimo weekend, dal 2 al 4, con "La lettera di mamma" dei "Clitunnali" di Campello, "Io, Alfredo e Valentina" dell'associazione "L'improvvisata compagnia" di Latina e "Sogno di una notte di mezza sbornia" del "Teatro dei Dioscuri" di Campagna.
Il 10 si terrà la serata conclusiva, con la premiazione alle 21 dello spettacolo vincitore e il fuori concorso della Nuova compagnia teatro città di Terni, dal titolo "Non tutti i ladri vengon per nuocere". "Il Festival ha detto Stefano Bolletta, presidente della prima Circoscrizione est - era nato come una scommessa, ma è ormai diventato un appuntamento tradizionale dell' estate ternana, di livello nazionale nel suo genere, come testimonia la grande partecipazione delle compagnie teatrali alla fase preliminare".
Serena Brascugli
Corriere dell'Umbria Mercoledì 24 Luglio 2013

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