Gruppo Novelli: giorno decisivo per il futuro

Per il gruppo Novelli, la giornata di oggi potrebbe diventare la pietra miliare sulla quale poggiare il proprio futuro. Salvo rinvio, infatti, i creditori sono chiamati, dal giudice fallimentare Paola Vella, a dare la risposta definita alla richiesta di concordato preventivo. Una ventina di giorni fa, sempre nel corso di un'udienza, che si è tenuta al palazzo di giustizia di corso del Popolo, la maggioranza aveva dato parere favorevole.

Con la normativa vigente, i creditori, accettando il concordato, potranno ricevere i rimborsi a partire dal quarto anno. Il presidente Alessandro Musaio, l'amministratore delegato Alberto Alfieri e il consigliere Gianni Tarozzi sono al lavoro sul versante istituti di credito, per ottenere il prestito ponte, valutato oltre sei milioni.

In precedenza, nel corso di un summit con i rappresentanti di una ventina di banche, che avevano sostenuto l'ingresso del professor Musaio alla testa del consiglio di amministrazione, non si era trovato l'accordo, tra l'amarezza generale. Ora, sembra, che si sia aperto qualche spiraglio, che consente di proseguire sulla strada del risanamento.
Il gruppo Novelli prevede il ritorno ai conti economici in positivo dalla fine del terzo bilancio, nel 2016: un obiettivo ambizioso, ma che grazie a qualche sacrificio potrebbe essere raggiunto.
Il piano industriale dovrebbe prevedere tagli sostanziosi riguardanti i siti di Latina e Monza, mentre dovrebbero mantenere gli attuali livelli occupazionali il terzetto umbro composto da Spoleto, Terni e Amelia.

Il gruppo Novelli punterà forte sulle produzioni di pane (Interpan) e uova (Ovito).

Corriere dell'Umbria Mercoledì 31 Luglio 2013

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