Apriranno entro settembre, la data non è stata ancora fissata, il ponte in acciaio ad arco su Papigno e la galleria Valnerina che penetr anella montagna fino ad arrivare a Piè di Moggio in territorio reatino.

Sarà un'inaugurazione spettacolare, secondo indiscrezioni, con i consigli comunali delle due città, Terni e Rieti, riuniti in due pullman che percorreranno in direzioni opposte ponte e galleria per poi incontrarsi e salutarsi. L'inaugurazione doveva esserci a metà luglio, ma piccoli disguidi l'hanno posticipata a settembre. La promessa dell'Anas di aprire al traffico il ponte che svetta sulla Valnerina entro l'estate sarà comunque rispettata. L'apertura di ponte e galleria Valnerina segnerà il completamento del 98 per cento del cantiere e, soprattutto, per Terni la fine dell' attraversamento dei mezzi pesanti in città e del soffocamento da Tir dei quartieri Marmore, Papigno e Campomicciolo.

Un sogno atteso da oltre 30 anni, tra lavori e varianti in corso d'opera che hanno stravolto il tracciato originario della Terni - Rieti, quello per Stroncone, giudicato non più sostenibile.
All'uscita dalla galleria Valnerina, già in territorio Sabino e all'altezza di Piè di Moggio, ci sarà l'imbocco che immetterà attraverso una rotatoria gli automobilisti nella vecchia strada provinciale reatina, tre chilometri di percorso, per collegarsi infine al tracciato laziale già completato da anni della Temi - Rieti.

Un collegamento provvisorio in attesa del collegamento diretto fra i due tracciati già completati. Completamento dai tempi ancora incerti. Restano da realizzare il piccolo ponte sul Velino, subito dopo la galleria, già finanziato, e gli ultimi 800 metri della Terni Rieti, però in territorio laziale. Impossibile dire quanto tempo, forse anni, ci vorrà ancora per costruire il ponte sul Velino e gli 800 metri che mancano in territorio laziale,

Ma il grosso dell'opera è terminato risolvendo per Terni il problema dell'attraversamento cittadino dei mezzi pesanti, con tutto il suo impatto inquinante; e soprattutto collegando in modo velocissimo e sicuro le due città migliorandone l'interscambio economico. A beneficiare dell'apertura di quest'ultimo tratto della Terni Rieti, saranno la frazione Marmore, l'antica municipalità di Papigno e il popoloso quartiere di Campomicciolo attraversati notte e giorno da traffico pesante e leggero, proveniente dal Reatino, ma anche dall'Abruzzo e da parte della Puglia. Gli automezzi leggeri e pesanti, una volta aperta la superstrada, preferiranno abbandonare l'attuale e stretta strada statale 79 per utilizzare il nuovo e comodissimo tracciato, due gallerie e un ponte in acciaio all'altezza di Papigno, per uscire infine all'altezza di San Carlo e da qui entrare nell'altro tratto della E45. Oppure attraverso svincoli entrare direttamente in città.

Corriere dell'Umbria Lunedì 8 Luglio 2013

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia