Il Jazzit fest 2013 a Collescipoli

Un evento jazzistico di queste proporzioni non era nelle più remote aspettative ne dei cultori del genere, ne, probabilmente, dei ternani tutti.
Invece, il vento di quella lontanissima tradizione che scompagina gli spartiti fino a farli volare via, tornerà a soffiare forte dalle colline sopra Terni.

Sta per cominciare a Collescipoli la "Jazzit fest", che tra giovedì e domenica prossimi concentrerà nella conca ternana 450 musicisti che parteciperanno spontaneamente e a titolo gratuito all'iniziativa promossa da Luciano Vanni e finanziata interamente dalla Vanni Editore, che pubblica la rivista "Jazzit".

L'ideatore ha intenzionalmente chiamato l'evento "fest" e non "festival", perché l'ambizione che lo alimenta è celebrare la musica nel modo più vitale e vivace possibile, coinvolgendo non soltanto gli appassionati del genere, ma un'intera comunità e un pubblico vasto per età e gusti. La quattro giorni della "Jazzit fest" si presenta, programma alla mano, di grande intensità: sono previsti 104 concerti a ingresso gratuito che i partecipanti potranno sostenere con donazioni spontanee, ma anche mostre d'arte e di fotografia, workshop, conferenze, seminari e proiezioni di film.

All' offerta musicale, dunque, si affianca quella didattica: si potranno frequentare laboratori gratuiti, uno dei quali dedicato appositamente ai bambini, su improvvisazione, composizione, ear training, musica d'insieme. La manifestazione sposa inoltre una formula innovativa proponendo, insieme al programma concertistico, un'occasione d'incontro, di conoscenza e di scambio fra operatori del settore, musicisti e appassionati.

Partendo dal presupposto che la musica vive di condivisione e rischia l'asfissia se costretta in compartimenti stagni, contestualmente al festival si svolgerà il "Meeting del jazz italiano", delle etichette discografiche, dei jazz club, delle scuole di musica, delle associazioni, dei promoter, delle agenzie di booking e management, che potranno entrare in contatto, parlarsi, elaborare nuove idee e progetti lavorativi.
Oltre al centinaio di volontari, la kermesse sta mobilitando l'intera comunità collescipolana, che presterà servizio di accoglienza, sicurezza e ospitalità, con la collaborazione della Pro loco, che gestirà taverna e punti di ristoro e delle istituzioni locali, che metteranno a disposizione strutture e servizi di utilità sociale. Quando tutto sembra fermo o quasi, volge su Temi il vento forte del jazz che toma a farti dire "eppur si muove".

Serena Brascugli
Corriere dell'Umbria Lunedì 2 Settembre 2013

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