"We gave a party for the gods and the gods all came"
(Abbiamo fatto una festa per gli Dei e gli Dei sono venuti tutti). Temi Festival (19-29 settembre) è ormai a pieno titolo un evento internazionale, quindi se il claim di quest'anno, estrapolato da un poema di John Giorno, è in inglese non ci si deve stupire anzi è assolutamente congeniale al clima che si intende creare non soltanto al Caos , sede storica, ma anche in giro per la città. La scelta la spiega direttamente Linda Di Pietro presidente di Indisciplinarte
"Noi facciamo in modo che gli Dei contemporanei si incontrino qui a Terni con il pubblico in modo da stimolare una discussione, dare spazio alla critica e al coinvolgimento. Resta solo da vedere se gli Dei verranno."

Dunque il Festival esce dal Caos e si allarga alla città, compreso il Centro Multimediale, con molte iniziative che spaziano dalla politica alla notte bianca, dalla danza alle proposte di Finestatefestival. John Giorno, che sarà presente al Festival, è uno dei massimi esponenti della beat generation americana, la sua poesia è stata usata spesso come strumento politico.
I suoi versi accompagneranno il pubblico durante il festival e verranno sublimati nella danza contemporanea in una performance finale il 29 settembre dal collettivo Kinkaleri.

Undici giorni di spettacoli, 15 location, 34 i gruppi impegnati con oltre 200 artisti provenienti da 11 nazioni, più di 60 spettacoli, installazioni, video, performance, molti gli eventi gratuiti e una grande festa notturna.
Questi in breve i grandi numeri dell'ottava edizione che coinvolgerà non solo la atta ma anche i cittadini come nel caso di "Nella tempesta" (di Shakespeare) dei Motus dove gli spettatori (circa 300) verranno pregati di portare ognuno una coperta da casa che andrà a far parte della scenografia e al termine verrà regalata ad un istituto di carità.

O come la riscoperta dello storico circolo "il drago" (dove si gioca a bridge) durante la "notte bianca" attraverso la rievocazione all'interno delle sue stanze dell'Orlando della regista Caterina Poggesi accompagnata da 40 ternani (come già l'anno scosso per "Atlas" ma erano in 100) in abiti goldoniani gentilmente prestati dallo Stabile dell' Umbria. Ma non è finita. Tony Clifton Circus in "Missione Roosvelt" trasformerà il pubblico in un piccolo plotone, una irresistibile macchina da guerra, utilizzando una carrozzina a rotelle da handicappato, metafora dello svantaggio.

In assoluto il più griffato di tutti è l'intervento urbano di Lotte Van Den Berg, nella versione italiana di "Agoraphobia", che affronta la questione della previdenza sociale. Si tratta di una delle due coproduzione internazionali di quest'anno. L'altra è "Nos solitudes", un'opera immaginata da Julie Nioche intorno ad un colpo sospeso.

"Abbiamo vinto anche un bando europeo" racconta Linda Di Pietro nel corso della conferenza stampa a Palazzo Donini a Perugia "insieme al festival Homo Novus di Riga in Lettonia e al festival Theatrical Reminiscences di Cracovia in Polonia per il progetto di cooperazione "Dance Moves Cities" che prevede la selezione di 4 danzatori nati, residenti o domiciliati in Umbria, e 2 danzatori sardi, senza limiti di età, che operino con obiettivi professionali per un periodo di formazione e residenza creativa finalizzato allo sviluppo di un progetto internazionale che si concluderà a Riga, Capitale Europea della Cultura nel 2014. In collaborazione con la Fontemaggiore il progetto "Teatri del tempo presente" per la valorizzazione di giovani talenti italiani. Sei dei 10 artisti coinvolti, in rappresentanza di altrettante regioni italiane, presenteranno i propri lavori, tra questi c'è anche l'attrice e regista umbra Carolina Balucani con "L'America dentro". Lo spettacolo più originale, in sì tanta originalità, è forse quello proveniente dall' Asia ( in collaborazione con Offucina-LaMama), dedicato al fenomeno dei "kikikomori", sempre più diffuso in Giappone, vale a dire adolescenti che scelgono di autorecludersi nella propria camera rifiutando qualsiasi contatto con l'esterno. "La scena" conclude la Di Pietro "é di 2 metri per 2, un cubo dove si avvicenderanno 20 persone ".

Corriere dell'Umbria Sabato 7 Settembre 2013

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia