Ho sempre creduto nel ruolo della politica e nel politico come colui che deve guardare al futuro e indicarne la direzione; ho sempre inteso la politica come capacità di far sognare, dare speranza e addirittura emozionare.
Chi si occupa di politica è colui che, appassionato del suo impegno, è capace di trasformare la percepita indignazione in proposta per la risoluzione delle varie problematiche, per questo deve essere uomo delle idee.
Dopo queste nobili premesse ci appare a dir poco farsesco e banale ciò che fin qui è emerso in relazione alle prossime elezioni amministrative.
Come ci si sta preparando a questo importante appuntamento per la città?
Terni avrà la possibilità di cambiare, quel cambiamento che alla fine tutti desideriamo; le varie proposte elettorali dovranno inevitabilmente provare a rappresentarlo per raccogliere possibili adesioni e consensi. Anche la stessa amministrazione uscente visto il suo generale fallimento, dovrà suo malgrado, puntare sulla discontinuità e sul cambiamento, sulla rottura e se possibile anche sulla novità almeno di facciata.
In questa situazione “l'eterna opposizione nostrana” potrebbe avere una possibilità in più, un concreto vantaggio; questo solo se sarà però credibile e capace di aggregare, dare entusiasmo e sopratutto speranza.
Ciò che invece purtroppo percepisco in questa fase è senso di rassegnazione, quasi resa, abbandono... è già sconfitto chi rinuncia a provarci; come se l'appuntamento elettorale non sia una grande occasione ma una seccante ricorrenza.
Parlo con i vari protagonisti ed ho l'infelice percezione che tutto sia dettato da sole strategie utili ad ottenere il miglior piazzamento in una piano che sembra prevedere la sola difesa.
Bisogna avere il coraggio e la forza di crederci, perché mai come questa volta il cambiamento, l'alternativa è a portata di mano.
Si vada oltre il proprio tornaconto, le più convenienti strategie utili solo a conservare chissà quale posizione o privilegio.
L'alternativa provi per una volta a scommettere su se stessa, si metta coraggiosamente in gioco isolando il facile personalismo di qualcuno.
Sto aspettando fin da troppo tempo e con me tanti altri, di essere coinvolto in un progetto politico che punti alla vittoria e non alla piagnucolante e rassegnata partecipazione.
Sono stanco della frustrazione della mestizia, ho voglia di tirare fuori l'orgoglio di esserci e di rinnovare il mio impegno.
Proviamo a partire da una visione comune della città di domani per poter arrivare ad un ambizioso progetto volto a ridare speranza a chi comprensibilmente l'ha persa; vera antitesi contro il disfattismo, il fatalismo e l'inettitudine.
Non perdiamo l'occasione di unire coloro che vogliono veramente cambiare e che ancora non intendono rassegnarsi; delusi dalla sbagliata politica di sinistra così come dalla fin troppo facile arrendevole politica opportunistica di una parte dell'opposizione.
Terni non deve accontentarsi perché sicura delle sue potenzialità e della sua forza.
Guai ad accontentarsi , occorre volare in alto ad esempio anche nella scelta del possibile candidato a Sindaco; Terni anche per questo merita il meglio; merita molto di più di quello che questa politica le ha fin qui offerto ed è in grado ancora oggi di offrirle.
In passato, tranne qualche eccezione, per qualità e preparazione la classe dirigente amministrativa autoctona ha dimostrato di non essere all'altezza di una città come la nostra.
Si ha l'impressione che molte delle candidature (i nomi circolano!) servano più che altro a strategici ottenimenti personali, in quanto effettivamente incapaci di aggregare e di costruire possibile speranza di vittoria.
Chi intende mettersi generosamente a disposizione, capisca profondamente innanzitutto cosa stiamo vivendo e cosa è chiamato a fare per la sua città, quale il suo onesto contributo, eviti per favore l'esercizio di inutile personalismo, guardi piuttosto a cosa unisce più che divide, perché il grave momento richiede oltre alla competenza e l'onestà intellettuale, sopratutto seria condivisa assunzione di responsabilità; e poi consapevolezza che la nostra città ha tutte le potenzialità per svilupparsi al meglio in ogni campo dell'economia grazie alla qualità dei suoi stessi cittadini, ancora troppo spesso energie inespresse, professionalità non valorizzate e addirittura umiliate.
Abbiamo bisogno di un sogno condiviso, un sogno possibile di una Terni diversa.
Una città delle opportunità per tutti, della solidarietà, dell'armonia e della convivenza , europea e orgogliosa, attenta al suo ambiente, al suo patrimonio e alla salute dei suoi cittadini, che investe in vera cultura, nelle nuove tecnologie e sopratutto finalmente libera dall'ingiustizia del clientelismo e del favoritismo di cui alla fine sappiamo beneficiano sempre i soliti noti.

Si tratta di un ardito percorso sicuramente non facile, molto impegnativo, forse già partito in qualche modo dal basso e che può renderci estremamente forti; un percorso che non si improvvisa ma che potrà effettivamente condurre ad una attendibile proposta di cambiamento.
Avviamo insieme il motore dei profondi cambiamenti, perché è l'unico capace con la sua forza di far uscire la città dal paludoso pantano senza prospettive in cui è caduta da troppo tempo.


Michele Rossi
TERNI CITTA' FUTURA
Resp.Prov.le Coesione e Sviluppo UDC Terni


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