Un distretto culturale che abbia tre pilastri, l'ex Centro multimediale, Papigno e Città Giardino quartiere creativo, ma anche un modo per mettere le mani su risorse potenziali che ad oggi sono solo e soltanto problemi per l'amministrazione comunale. Di questo si è iniziato a parlare ieri mattina in giunta di gabinetto, presente il dirigente dell'assessorato alla Cultura Giorgio Armillei. Le novità al momento riguardano essenzialmente l'ex Centro multimediale e l'idea è quella di una parte, nello specifico gli ex teatri di posa e i locali a servizio di questi ultimi, spazi enormi inutilizzati da anni, a coworking, spazi comuni e condivisi per aziende culturali, creative e del design oppure ad alta innovazione tecnologica. Anche per attirare cervelli.
"Staccandolo però dall'Usi precisa l'assessore allo Sviluppo economico Sandro Piermatti - per abbassarne i costi di gestione."
L'Usi gestisce i varchi elettronici, la spedizione delle multe, i permessi e gestisce il patrimonio comunale. É ormai a tutti gli effetti una costola di Palazzo Spada; per questo c'è bisogno urgente di abbatterne i costi di gestione. Una parte del complesso dell'ex Centro multimediale sta passando come proprietà alla Regione, che ne farà la sede unica degli uffici, una parte resterà all'Usi, compresa la sala congressi e una parte andrà appunto a questi spazi condivisi per aziende culturali, creative o tecnologiche emergenti. Tra l'altro è un ritorno al passato perché l’incubatore d'imprese era una delle missioni iniziali del Centro multimediale; poi tagliata perché in larga parte le imprese emergenti non pagavano l'affitto. Per Papigno si attende il 31 dicembre, dunque la risoluzione del rapporto con Cinecittà.
"Dobbiamo capire - dice Piermatti - se avremo o no il possesso del bene. Tutto si deciderà in pochi giorni ma penso che il cinema non abbia ormai futuro. Poi faremo un concorso di idee per decidere la destinazione migliore. Abbiamo fatto tesoro degli errori del passato. Prima bisogna avere le idee chiare su cosa fare di un bene poi vengono i contenitori, non viceversa."
Tra l'altro su Papigno è già aperto un concorso d’idee bandito dalla Regione a cui stanno concorrendo diversi studi di architettura e ingegneria, anche ternani. Il progetto vincitore potrebbe costituire una base per il successivo e più ampio concorso d'idee.
"Le idee sono tante - dice Piermatti - spazi per la cultura, turismo, sport, porta della Valnerina, ma prima bisogna tornare in possesso del bene."
Corriere dell'Umbria Mercoledì 23 Ottobre 2013

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