La notizia è di quelle sconvolgenti .. il Sindaco Di Girolamo avrebbe deciso di ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative di primavera; pronto a sfidare... Credo invece sia più giusto cambiare la prospettiva con cui si guarda a queste elezioni.
Di Girolamo è in realtà il vero sfidante perché avrà da sfidare la sua stessa inadeguatezza di tutti questi anni, la sua apatia amministrativa e quella della sua Giunta, la generale e avvilente mancanza di progettualità, il "tirare a campare", il suo essere Sindaco fantasma, astenico nell'imporsi alla sua stessa maggioranza, l'essere lontano dalla gente; è per questi motivi che prima ancora a chi gli si contrapporrà , Di Girolamo sarà soprattutto sfidante di se stesso.

Perché nel sistema di potere che ha ridotto questa città a non avere ne speranza ne futuro, quello della sola logica dell'appartenenza clientelare quasi famigliare, che non ha mai premiato persone veramente meritevoli. Perché classe dirigente fallita che ci ha lasciato solo rovine, carrozzoni e milioni di euro buttati all'aria. Non sarà difficile inchiodarlo alle sue responsabilità. Il Centro Multimediale, i mega appalti delle cooperative (sempre una in particolare!), la gestione della cascata delle Marmore,l'Università, il Caos e la cultura, Papigno,l'Isrim e il parco tecnologico, le tante città di Tarquini/Raffaelli, il palazzetto dello sport, la città della salute a Colle Obito, la città del sociale al Gruber, il teatro Verdi, Villa Palma, il centro commerciale naturale del centro cittadino, le grandi superfici commerciali a danno del piccolo commercio, e poi S.Valentino e la città dell'Amore, il teleriscaldamento...
Questi solo alcuni esempi; in pratica quelle che potevano essere serie opportunità di sviluppo diventate enormi problemi da amministrare e risolvere.
Che ne faremo dei capannoni di Papigno? e di Collescipoli ora senza università? Cosa si è fatto per riempire quei prestigiosi palazzi ora vuoti? Cosa ne sarà del mercato coperto dopo il pasticcio delle particelle?.. solo alcuni esempi... Ed infine lo "sfidante di se stesso" ha una principale responsabilità imperdonabile.. il non essere riuscito come i suoi predecessori a riconvertire questa città; a dargli nuovo respiro... nuova vita!...Terni e il suo dramma di essere ancora legata in maniera vitale ai forni delle sue acciaierie

Michele Rossi Terni Città Futura
Sabato 19 Ottobre 2013

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