Tra Comune e Superconti si va alla resa dei conti per il mancato acquisto, da parte del gruppo della grande distribuzione commerciale, dell'ex mercato coperto.
Il primo round è fissato per il 23 ottobre. I fatti sono noti, l'amministrazione comunale attraverso il proprio ufficio legale ha agito contro la ditta Superconti, presso il Tar dell'Umbria, per l'adempimento degli obblighi nascenti dall'accordo ex art. 11 della L. n. 241/90, stipulato in data 30/12/2010.
Il contratto di vendita dell'ex mercato coperto, in pieno centro, di cui il gruppo si era aggiudicato l'arca in seguito a bando pubblico. Chiedendo dunque a Superconti di rispettare il contratto preliminare firmato tre anni fa e che scadeva il 31 dicembre del 2011 e che imponeva a Superconti di acquistare l'area del vecchio mercato al prezzo pattuito di oltre 8 milioni di euro e liquidare i 7 mancanti, 1 milione è stato già versato alla firma del preliminare. Superconti non ha firmato il contratto di acquisto e si è costituito in opposizione al Comune di fronte al Tar perché dice, è stato il Comune a non rispettare le condizioni poste dal preliminare.
"Al 31 dicembre del 2011 -spiega Federico Conti - non c'era la piena e incondizionata disponibilità del bene venduto, come stabilito dal preliminare che specificava che non ci sarebbero state aspettative, pretese, diritti di terzi, e in particolare di quei commercianti che stavano nel vecchio mercato. All'epoca era pendente il ricorso al Tar di 13 operatori che volevano rientrare nella nuova struttura una volta ultimata, oggi lo stesso ricorso è pendente di fronte al Consiglio di Stato. I due ricorsi ci stanno a dimostrare che l'immobile non era libero e che su quella superficie ci sono tutt'oggi aspettative e pretese degli operatori."
L'udienza di fronte al Tar del 23 ottobre è solo uno dei tanti fronti aperti sulla querelle del mercato coperto. Il gruppo Superconti si è a sua volta costituito in giudizio di fronte al tribunale civile, l'udienza non è stata ancora fissata, per chiedere al Comune una montagna di soldi:
"Chiediamo - dice Federico Conti la restituzione del milione anticipato. La penale di 250mila euro perché la responsabilità dell'inadempimento contrattuale è la loro. Più le spese progettuali per il nuovo mercato sostenute e fatturate, 250mila euro, più altri 500mila euro di spese di progettazione ancora non liquidate."
Lo scontro sarà sul filo di lana. Molto dipenderà da quello che deciderà il Consiglio di Stato sul ricorso dei 13 operatori; se confermerà l'improcedibilità decretata dal Tar potrebbe riaprirsi la trattativa. Superconti ha manifestato la disponibilità ad acquistare il vecchio mercato, ma cambiando progetto: restaurando l'attuale immobile e non facendo più i parcheggi interrati.
"La trattativa si è interrotta - spiega Conti - perché loro ci chiedevano altri due milioni e mezzo. Ma noi volevamo una fidejussione che coprisse l'intero ammontare nel caso non si potesse arrivare alla firma . Loro hanno detto no."
Il vice sindaco Paci si è sempre detto dubbioso:

"Il bando prevedeva demolizione e parcheggio interrato. Se cedessimo il mercato ad altre condizioni, potrebbero scattare ricorsi."

Corriere dell'Umbria Giovedì 3 Ottobre 2013

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