I muri interpretano nella storia ruoli ingrati e ruoli felici. Non è andata diversamente per Volodymyr Kuznetsov, l'artista ucraino che tre mesi fa ha visto colare la vernice nera della censura sul durissimo murales che aveva dipinto per il famoso museo Mystetskyi Arsenal di Kiev.
Un murales che denunciava con forza, sin dal titolo ("ii giorno del giudizio"), il degrado e soprattutto la corruzione dilaganti negli apparati politico - amministrativi del paese e che per questo è stato fatto oscurare dalla direttrice del museo alla vigilia dell'inaugurazione, a cui avrebbe partecipato naturalmente il presidente ucraino Viktor Yanukovych.

Ci sono muri e muri, storie e storie, però. É di segno opposto la storia ternana di Volodymyr Kuznetsov, è di colore opposto il muro da cui ha lanciato il suo nuovo e significativo messaggio. Grazie all'associazione 4start che ha contattato l'artista ucraino e alla collaborazione dell'assessore alla Cultura di Temi Simone Guerra, Kuznetsov è stato ospite nella nostra atta per alcuni giorni, durante i quali ha realizzato un murales sulla parete esterna della Casa delle musiche di Borgo Bovio, il centro musicale comunale che dovrebbe vedere finalmente la luce, dopo tante battute d'arresto, entro pochissimi mesi.
Si chiama "Svegliati!", la creazione di Kuznetsov, realizzata insieme a quattro artisti locali e precisamente: Marco Piantoni, Francesco Capocci, Gianluca Pantaleo e Marco Belardinelli: è un appello generalizzato a mobilitarsi per costruire un futuro degno, tare un vero e proprio relitto di cemento senza mai essere stato operativo e aver realizzato il suo scopo: dare alle band e ai musicisti del nostro territorio un luogo attrezzato e gratuito in cui suonare, incidere, partecipare a corsi, masterclasses e eventi.

Chissà che la "sveglia" di Volodymyr Kuznetsov non sortisca i suoi effetti.

L’iniziativa dell’associazione 4start con il sostegno dell’assessore Guerra un invito a essere protagonisti, partecipi, attori della propria vita, senza assolutamente subirla.
L'imperativo campeggia su una composizione che parla agli italiani e ai ternani di tutte le età, per coinvolgerli e soprattutto spronarli.
Orsetti e conigli, con in mano pale, martelli e picconi, sono al tempo stesso un omaggio al mondo dell'infanzia, cioè ai bambini che frequentano l'asilo del quartiere, e alla storia operaia di Temi, cioè ai suoi lavoratori.

Sopra a questo mondo a metà strada tra fiaba e realtà, compare la lupa capitolina, un richiamo alla nasata di Roma, in cui affonda le radici l'intera civiltà italiana.
Dalla censura a un nuovo inizio, insomma. Un nuovo inizio che si spera coinvolga a breve anche la Casa delle musiche, il centro di aggregazione e sperimentazione giovanile che ha sofferto una storia più che decennale di inadempienze, ritardi e fallimenti.

Corriere dell'Umbria Lunedì 7 Ottobre 2013

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