Casinò Terni

"Quella di Temi relativamente al fenomeno della ludopatia e che vede decine di nostri concittadini vittime del gioco d'azzardo, è una situazione drammatica."
A tornare sul fenomeno dei malati di slot e scommesse è Alessandra Ruffini, membro del coordinamento provinciale dell'Idv.
"Sono presenti 22 sale da gioco sul nostro territorio provinciale e centinaia di macchinette disseminate in esercizi pubblici - scrive - Un casinò a cielo aperto con una tra le sale giochi più grandi del centro Italia."
"Le vittime della ludopatia continua - aumentano ogni giorno di più. Ad essere interessati sono soprattutto i giovani uomini, ma cresce il numero delle donne coinvolte e degli anziani."
"Sono nati centri di ascolto e punti di assistenza, ma non basta. Chiediamo con forza al nostro sindaco e alle istituzioni di farsi portavoce di una e vera lotta contro la nuova piaga sociale che sta distruggendo le nostre famiglie."
Ruffini sottolinea che in questi giorni, durante la raccolta delle firme per la legge contro il gioco d'azzardo promossa dal suo partito
"...veniamo in contatto con le vittime, con i loro familiari disperati, con operatori del settore che ci rimandano numeri importanti, da allarme sociale. Le nostre amministrazioni devono dettare linee guida rigide ove possibile, riguardo al numero e alle modalità di installazione di slot machine. Occorre creare una rete che si occupi di informazione, soprattutto nelle scuole superiori (fascia di età più a rischio): dove è stata sperimentata, ha portato ottimi risultati. Serve aumentare il numero di operatori formati e la disponibilità di punti di ascolto e assistenza, facilmente raggiungibili, nel rispetto della privacy e dell'anonimato."
"Chiediamo - aggiunge Ruffini - di fare una battaglia di civiltà e di tutela dei più deboli, ricordando che la crisi economica accentua il fenomeno e l'incidenza del gioco: soggetti disperati, senza prospettiva, in situazioni critiche, vedono il gioco, la fortuna e la vincita facile come soluzione ai propri drammi."
"Certi della sensibilità delle nostre istituzioni e in particolare del sindaco anche nella sua qualità di medico - conclude l'esponente dell’Idv - diciamo che è ora di alzare la voce , di dare un segno forte e di coraggio. La politica deve essere tutela dei deboli per prima cosa e non difesa di interessi economici. Siamo già in ritardo. É già emergenza."
"Aumentano i malati di ludopatia Occorre una battaglia di civiltà"
Corriere dell'Umbria Mercoledì 27 Novembre 2013

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